La contessina

La contessina 2017-07-25T12:43:02+00:00

Il testo è stato preparato in collaborazione con Giuseppe Bonghi, responsabile del sito “Biblioteca dei Classici Italiani” (http://www.classicitaliani.it/), e con Dario Zanotti, responsabile del sito “Libretti d’opera italiani” (http://www.librettidopera.it/).

Dall’incipit del libro:

PANCR.
Vieni fra le mie braccia, amato figlio.
Ma no, degno non sei
Della mia tenerezza. All’amor mio
Non corrispondi, no. Sei giorni sono
Che in Venezia sei giunto, ed oggi solo
A me veder ti lasci? Ah figlio amato,
Quanto piansi per te! Sei un ingrato.
LIND.
Padre, amor fu cagione
Della mancanza mia.
PANCR.
Ma se Cupido
Ha ferito il tuo cor, perché non dirlo?
Sai pur quanto ch’io t’amo;
Sai pur ch’io solo bramo
Di vederti contento.
LIND.
Pur troppo a mio rossor me lo rammento.
PANCR.
Chi è la bella che adori?
LIND.
Ella è la figlia
Del conte Baccellone.

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Opera:
La contessina
Opera ordinamento:
contessina (La)
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Carlo Goldoni; a cura di Giuseppe Ortolani; volume 10, seconda edizione; collezione: I classici Mondadori; A. Mondadori editore;Milano, 1955
Cura:
Giuseppe Ortolani
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
2 maggio 2005
Opera elenco:
C
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Giuseppe Bonghi, bonghi18@classicitaliani.it
Dario Zanotti, dzanotti@tiscali.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
Revisione:
Giuseppe Bonghi, bonghi18@classicitaliani.it
Dario Zanotti, dzanotti@tiscali.it
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it