Il testo è stato preparato in collaborazione con Giuseppe Bonghi, responsabile del sito “Biblioteca dei Classici Italiani” (http://www.classicitaliani.it/), e con Dario Zanotti, responsabile del sito “Libretti d’opera italiani” (http://www.librettidopera.it/).

Dall’incipit del libro:

Il mondo è bel, perch’è di vari umori.
Vari sono degli uomini i capricci:
A chi piacciono l’armi, a chi gli amori,
A chi piaccion le torte, a chi i pasticci.
De’ gusti disputar cosa è fallace;
Non è bel quel ch’e bel, ma quel che piace.

ART.
Bravi, me ne rallegro.
Godo che in casa mia
La giornata si passi in allegria.
Che si canta di bello?

CAV.
Alcuni versi
Da me stesso composti in questo punto.
Veggendo che ciascuno
Variamente s’impiega e si ricrea,
Col faceto mio stil così dicea:
De’ gusti disputar cosa è fallace;
Non è bel quel ch’è bel, ma quel che piace.

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titolo:
De gustibus non est disputandum
titolo per ordinamento:
De gustibus non est disputandum
autore:
opera di riferimento:
"Tutte le opere" di Carlo Goldoni; a cura di Giuseppe Ortolani; volume 11, seconda edizione; collezione: I classici Mondadori; A. Mondadori editore; Milano, 1955
cura:
Giuseppe Ortolani
licenza:

data pubblicazione:
22 agosto 2005
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Giuseppe Bonghi, bonghi18@classicitaliani.it
Dario Zanotti, dzanotti@tiscali.i
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Giuseppe Bonghi, bonghi18@classicitaliani.it
Dario Zanotti, dzanotti@tiscali.it
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it