Le veglie di Neri

Le veglie di Neri 2017-09-21T15:10:32+00:00

La raccolta di racconti Le veglie di Neri venne pubblicata, racconto per racconto, dal 1877 al 1881 sulla Rassegna settimanale, una rivista diretta da Sidney Sonnino (fatta eccezione per Dolci ricordi, pubblicato su La domenica del Fracassa, il 16 gennaio 1885, e Scampagnata, composto appositamente per l’edizione completa).

Nella raccolta il Fucini intestò tutti i racconti al muratore Neri Tanfucio, personaggio col quale si identificava già all’epoca dei Cento sonetti in vernacolo pisano (1872), e si orientò verso uno spiccato realismo agreste, ponendo l’accento sugli avvenimenti e sui personaggi tipici dell’ambiente campagnolo e facendo trasparire un certo pessimismo nei confronti delle vicende risorgimentali e dei loro ambiziosi programmi di riforma sociale.

La raccolta fu pubblicata integralmente per la prima volta nel 1882, presso Barbera di Firenze, col titolo Paesi e figure della campagna toscana.

Dall’incipit del libro:

Quella sera non stavo bene di spirito. Alla smodata allegria d’un intiero giorno passato sulle praterie in mezzo a cari amici, laggiù convenuti per esser pronti la mattina dopo ad aprire la caccia, era subentrata una profonda tristezza, alimentata forse dalla scena mestissima d’un tramonto di sole in padule.

Alcuni de’ miei compagni, occupati in varie faccenduole riguardanti la caccia del domani, si erano accoccolati sull’erba, smontando schioppi, lustrando fiaschette, facendo cartucce e tante altre simili cose; altri, stanchi, s’eran buttati sopra uno strapunto di paglia nella Casina delle Guardie e s’erano addormentati; ed io, senza avvedermene, avevo preso lungo l’alberata e, passo passo, m’ero allontanato d’un buon tratto, quando, accortomi di non esser seguìto da nessuno, provai come un senso di repugnanza ad inoltrarmi maggiormente in quella solitudine; ma siccome ero stanco, prima di tornare indietro, mi fermai un poco per riposarmi.

Seduto sull’argine erboso d’un canale, lasciavo correre l’occhio smarrito su quella immensa superficie d’acqua stagnante e di lunghe cannéggiole, e fantasticando dinanzi a quel malinconico quadro, richiamavo alla mente i più minuti ricordi della prima giovinezza, e per un misterioso fenomeno psicologico, anco le più liete memorie prendevano in me in quel momento l’aspetto di tristissime cose. E mi sentivo stringere il cuore, e quasi avrei pianto senza saperne di perché.

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Opera:
Le veglie di Neri
Opera ordinamento:
veglie di Neri (Le)
Descrizione breve:
Le novelle raccolte sotto il titolo "le veglie di Neri" furono pubblicate tra il 1876 e il 1885 e quasi tutte videro originariamente la luce sulla "Rassegna settimanale" dell'editore fiorentino Barbera. Scritti in vernacolo toscano, i racconti descrivono bozzetti della campagna toscana che Fucini ha elaborato, soprattutto, girovagando per ragioni di caccia.
Autore:
Fonte:
Le veglie di Neri / Renato Fucini. - Roma : Newton Compton, 1993. - Tascabili Economici n. 55
Copertina:
[elaborazione da] "Auf der Lauer" di Josef Anton Strassgschwandtner (1826–1881). - dorotheum.com. - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Anton_Josef_Strassgschwandtner_Auf_der_Lauer.jpg. - Pubblico Dominio.
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
12 ottobre 2016
Opera elenco:
V
Descrittore Dewey:
Narrativa italiana (1859-1899)
Fonte ISBN:
88-7983-096-1
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
ISBN:
9788897314066
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it
Impaginazione epub:
Rosario Di Mauro
Pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.marcocalvo.it/
Ugo Santamaria
Revisione:
Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it
Marco Totolo
Ugo Santamaria