Quirico Filopanti (alias Giuseppe Barilli)

Home/Autori/Autori F/Quirico Filopanti (alias Giuseppe Barilli)
Quirico Filopanti (alias Giuseppe Barilli) 2016-10-14T03:24:35+00:00

Quirico Filopanti (alias Giuseppe Barilli)Quirico Filopanti, pseudonimo di Giuseppe Barilli, nacque a Budrio il 20 aprile 1812. Il padre era falegname.

Si laureò nel 1834 in scienze matematiche e fisiche all’università di Bologna; si interessò soprattutto di studi di meccanica, ideando, tra l’altro, il metodo della palleata, per chiudere le rotte dei fiumi. Nel 1848 insegnò meccanica idraulica presso l’ateneo bolognese, incarico che gli venne poi tolto per motivi politici.

Patriota di ispirazione democratica, fu eletto nel 1849 alla Costituente romana, di cui fu segretario, e scrisse il decreto istitutivo della Repubblica il 9 febbraio 1849.

Andò in esilio brevemente a New York e poi a Londra dove visse quasi dieci anni dando lezioni di italiano e matematica.

Nel 1860, dopo il suo ritorno in patria, fu nominato professore ordinario di Meccanica all’Università di Bologna. Rifiutandosi di prestare giuramento di fedeltà al Re, fu prima rimosso dall’insegnamento, poi riabilitato come professore “straordinario” di Meccanica applicata. Nel 1864, essendosi nuovamente rifiutato di prestare giuramento alla monarchia, fu solo grazie ad una petizione degli studenti che venne riammesso alla docenza universitaria in veste di “libero insegnante” di Meccanica applicata.

Si occupò, oltre che di studi scientifici (di astronomia oltre che di matematica, meccanica e idraulica), della questione sociale, di sui sostenne l’urgenza e la preminenza. Tenace assertore dell’associazionismo operaio, strumento indispensabile ai lavoratori per rendersi autonomi protagonisti in una società trasformata, fu tra i fondatori nel 1860, e poi presidente, della Società operaia di mutuo soccorso di Bologna.

Volontario nella terza guerra d’indipendenza, l’anno successivo, 1867, prese parte alla spedizione garibaldina nel Lazio. Dal 1876 fu ripetutamente eletto alla camera dei deputati, dove sedette sempre all’estrema sinistra fino alle elezioni del 1892.

Acquistò vasta notorietà per le sue opere storiche e filosofiche pervase d’un tardo e ingenuo illuminismo settecentesco, in primo luogo Miranda! A book on wonders (2 voll., 1858-60), pubblicato a Londra e trasposto poi parzialmente in Dio liberale (1880), Dio esiste (1881) e Bibbia sociale (1894). In tale opera propone la divisione della terra in fusi orari (24) differenziati di un’ora uno dall’altro col mantenimento dell’uniformità di minuti e secondi. Ma aveva esordito fin dal 1837 col Discorso sull’incivilimento, scegliendo subito per amore della classicità il nome di Quirico Filopanti (significa “amore universale”), e poi col Trattato popolare di fisica (1846). Scrisse anche opere di divulgazione scientifica, filosofica, storica, ispirate a un vago teismo filantropico e agli ideali democratici risorgimentali.

Morì a Bologna, all’Ospedale Maggiore, in povertà, il 18 dicembre 1894. Una parte della circonvallazione di Bologna è dedicata al suo nome e così pure un asteroide, oltre alla piazza principale del suo paese natale dove vi è anche un monumento che lo ricorda.

Fonti:

  • Quirico Filopanti, Studi e ricerche, Budrio 1980.

Note biografiche a cura di Paolo Alberti.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Quirico Filopanti (alias Giuseppe Barilli)
Ordinamento:
Filopanti, Quirico (alias Giuseppe Barilli)
Elenco:
F