Madame Bovary

Madame Bovary 2017-05-23T15:13:30+00:00
Madame Bovary

Madame Bovary, in un disegno di Christian Durando

Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato fu messo sotto inchiesta per “oltraggio alla morale”, ma grazie all’assoluzione del 7 febbraio 1857 potè essere distribuito e divenne in breve tempo un bestseller. Oggi è considerato uno dei primi e più riusciti esempi di romanzo realista.

In questo libro Flaubert, che era un perfezionista della scrittura e si faceva vanto di essere alla perenne ricerca “de le mot juste” (la parola giusta), raggiunge un livello straordinario nei dettagli e nell’elaborazione di raffinati schemi nascosti.

Il libro tratta dell’inconciliabilità di realtà e fantasia, della distanza incolmabile tra sogni e vita quotidiana. Tutto ruota intorno alla moglie di un modesto ufficiale sanitario, la signora Emma Bovary che, educata in convento, ha nutrito la propria immaginazione e sensibilità con numerose letture, e confida di realizzare i propri sogni romanzeschi attraverso il matrimonio. Ben presto, però, Emma resterà delusa dalla noia e dalla vacuità della vita di provincia, e tenterà di sottrarvisi dandosi all’adulterio e vivendo al di sopra dei propri mezzi.

Le vicende narrate si ispirano a fatti realmente accaduti a una giovane donna, Delphine Delamare.

Dall’incipit del libro:

Stavamo studiando, quando entrò il preside seguito da un nuovo alunno vestito in borghese e dal bidello che trasportava un grosso banco. Quelli che dormivano si svegliarono e si alzarono in piedi come sorpresi in piena attività.
Il preside ci fece cenno di star comodi, poi si rivolse all’insegnante:

«Professor Roger,» disse sottovoce «le raccomando questo allievo. Viene ammesso alla quinta, ma se il profitto e la condotta lo renderanno meritevole, passerà fra i grandi, come richiederebbe la sua età».

Il ‘nuovo’, un giovane e robusto campagnolo d’una quindicina di anni circa, alto di statura più di ognuno di noi, rimaneva in un angolo dietro la porta, di modo che lo vedevamo appena. Aveva i capelli tagliati diritti sulla fronte, come un chierichetto di paese: sembrava assennato e molto intimorito. Benché non avesse le spalle larghe, dava l’impressione che la giacchetta di panno verde con i bottoni neri lo stringesse sotto le ascelle; gli spacchi dei risvolti delle maniche lasciavano vedere i polsi arrossati a furia di rimanere scoperti. Le gambe calzate di blu sbucavano da un paio di pantaloni giallastri sostenuti con troppa energia dalle bretelle. Portava scarpe chiodate robuste e mal lucidate.

Cominciammo a recitare le lezioni. Egli stava tutto orecchi ad ascoltarle, attento come se ascoltasse un sermone, senza osare nemmeno incrociare le gambe o appoggiarsi al gomito, e alle due, quando suonò la campana, il professore dovette chiamarlo perché si mettesse in fila con noi.

Sinossi a cura di Laura Barberi e Marco Calvo.

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Opera:
Madame Bovary
Opera ordinamento:
Madame Bovary
Autore:
Fonte:
Madame Bovary / Gustave Flaubert ; traduzione di Bruno Oddera - Milano : Fabbri, 1968 - 356 p. ; 19 cm
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
13 marzo 2014
Opera elenco:
M
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
ISBN:
9788897313588
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Rosario Di Mauro, dima49s@libero.it
Giulio Mazzolini (Revisione)
Franco Perini(Revisione)
Pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.mclink.it/personal/MC3363/
Revisione:
Marina De Stasio, Marina_de_Stasio@rcm.inet.it
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Traduzione:
Oddera, Bruno