Dall’incipit del libro:

Come sappiamo dal romanzo di Tota Nerina, la paesanotta Gilda rimestava con il tridente il letamaio, quando il giovane prof. Adriano Meraldi ritornò vittorioso del concorso di Pompei a San Gerolamo Canavese.
Essa era figliuola unica di Simone il falegname, curvo come un quarto di luna, senza essere molto gobbo, imperocché la curva riguardava piuttosto la testa che la schiena. Simone era un vecchio semplice con i capelli bianchi pallidi che in gioventù erano stati biondi lucenti. Pareva un San Giuseppe ricamato. Era buono, sottomesso a tutti. Avrebbe voluto che il Sindaco e il Parroco, Vittorio Emanuele II e Pio IX fossero sempre stati in concordia, come pane e cacio.
Teneva bottega vicino alla casa del geometra Meraldi: ed era assai bravo falegname: non lavorava di malizia: niuno come lui stringeva salde le commettiture: ci metteva però il suo tempo: per cui bisognava pensarci forse tre anni prima del bisogno ad ordinargli un cassettone; ma una volta fatto quel cassettone durava un’eternità di generazioni.

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titolo:
Donna Folgore
titolo per ordinamento:
Donna Folgore
autore:
opera di riferimento:
Giovanni Faldella "Donna Folgore" edizione critica a cura di Gabriele Catalano, Adelphi edizioni Milano 1974
cura:
Gabriele Catalano
licenza:

data pubblicazione:
6 ottobre 1999
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Marina De Stasio, Marina_De_Stasio@rcm.inet.it
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
pubblicazione:
Alberto Barberi
revisione:
Marina De Stasio, Marina_De_Stasio@rcm.inet.it
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it