Enrico Ferri

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Enrico Ferri 2017-10-05T12:40:24+00:00

Enrico FerriEnrico Ferri (San Benedetto Po, 25 febbraio 1856 – Roma, 12 aprile 1929) è stato un politico, scrittore, giornalista, criminologo italiano, direttore del quotidiano del PSI Avanti!, segretario del partito nel 1896 e dal 1904 al 1906, allievo di Cesare Lombroso.

I suoi lavori furono la base del codice penale argentino del 1921.

Dopo essere stato uno studente universitario di Cesare Lombroso, lavorò dapprima come assistente e poi come professore di Diritto penale.

Mentre Lombroso si era occupato di criminologia antropologica, gli interessi di Ferri riguardarono i collegamenti tra le influenze sociali e economiche e i tassi di criminalità.

Le ricerche di Ferri lo portarono a formulare teorie che sostenevano come il principio base dell’aumento della legalità siano i metodi di prevenzione del crimine e non i metodi di punizione dei criminali.

Fu tra i fondatori della scuola positivista; perseguì le sue ricerche sul positivismo psicologico e sociale in linea con il positivismo biologico di Lombroso.

Persona di grande fascino e di notevole abilità retoriche, ma mancante della consistente cultura in campo economico allora diffusa tra i socialisti marxisti, fu considerato piuttosto un tribuno e un oratore.

Dopo il 1908, abbandonò per un tempo l’Italia facendo conferenze a pagamento in America del Sud.

Nel 1911 espresse apprezzamento per l’intervento italiano in Libia. In seguito a ciò uscì dal PSI. Neutralista durante la Prima guerra mondiale, fu rieletto deputato di nuovo nelle file del PSI alle elezioni del 1921.

Negli ultimi anni si avvicinò al regime fascista e a Mussolini, tanto da venire nominato senatore del Regno nel 1929, pochi giorni prima di morire.

Note biografiche tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Ferri_(criminologo).

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Autore:
Enrico Ferri
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Ferri, Enrico
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