Dall’incipit del libro:

Poco falla ch’io non sia nello stesso caso, in cui si avvenne Cicerone allorchè gli cadde nell’animo di voler trasportare in sua Lingua materie di Filosofia, non mai per lo addietro trattate se non in Greco. Diceasi (e noi da lui medesimo lo sappiamo) che le sue Opere diverrebbero inutili, ed infruttuose; con ciò sia cosa che coloro, che amavano questa Scienza, avendola di già con grave incomodo, ricercata ne’ libri Greci, trascurerebbero poscia di vederla in Libri Latini, non Originali; e che da un’altro canto quei, che non aveano gusto per la Filosofia, nulla si curerebbero di vederla nè in Latino, nè in Greco.

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titolo:
Ragionamenti su la pluralità de' mondi
titolo per ordinamento:
Ragionamenti su la pluralità de' mondi
autore:
opera di riferimento:
Ragionamenti su la pluralita de' mondi. Tradotti dal francese del signor Fontenelle. - Parigi : appresso Brunet, al palazzo, 1748. - [2!, XXVI, [6!, 250, [1! p. ; 12
licenza:

data pubblicazione:
24 giugno 2011
opera elenco:
R
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Gianluigi Trivia, gianluigitrivia@yahoo.com
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it