Malombra è il primo romanzo scritto da Antonio Fogazzaro intrapreso nei primi anni del ’70, terminato in bella copia autografa il 22 dicembre 1880 e pubblicato a Milano da Brigola nel 1881.

Protagonista è Marina di Malombra, bella e psicotica nipote del conte Cesare d’Ormengo, nel cui palazzo vive dopo la morte dei genitori. Qui trova casualmente un biglietto scritto nei primi anni dell’Ottocento da un’antenata – moglie infelice del padre del conte d’Ormengo e amante di un certo Renato – Cecilia Varrega, che invitava chi avesse trovato il suo messaggio a vendicarla contro i discendenti del marito.

Puntualmente Marina, che si considera una reincarnazione della disgraziata Cecilia, consumerà la vendetta, facendo morire lo zio Cesare e uccidendo lo scrittore Corrado Silla, a sua volta considerato come la reincarnazione dell’amante di Cecilia. In una notte tempestosa, Marina scomparirà nelle oscure acque del lago.

I protagonisti del romanzo, Marina e Corrado, sono figure che Fogazzaro riprenderà pressoché in tutti i suoi romanzi successivi: Marina è la donna bella, aristocratica, sensuale ma inafferrabile, inquieta e nevrotica; Corrado Silla è l’intellettuale ispirato da importanti ideali che vorrebbe realizzare, ma ne è impedito dalle lusinghe del mondo e dall’inettitudine che lui stesso sente come fondamento del proprio essere.

Nel romanzo, percorso da un’atmosfera morbosa di occultismo, sensualità e morte, Fogazzaro introduce personaggi umoristici e generosi (il segretario del conte e sua figlia Edith, di casta purezza) o macchiettistici, come la contessa Fosca e il figlio Nepo. L’utilizzo del dialetto nei dialoghi di alcuni personaggi e il cogliere l’umana cordialità della provincia lombarda attenua la tensione di mistero e d’imminente tragedia che agita la vicenda.

Il libro, che mostra anche gli interessi spiritisti dello scrittore, suscitò reazioni contrastanti.

Note tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Fogazzaro

Dall’incipit del libro:

Uno dopo l’altro, gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all’ultimo: il convoglio va lentamente sotto l’ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell’ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate: si svolge sbuffando mostruoso serpente, tra il labirinto delle rotaie, sinché, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi.
V’ha poca probabilità d’indovinare che cosa pensasse poi quel viaggiatore fantastico, rapito tra fiotti di fumo, stormi di faville, oscure forme d’alberi e di casolari. Forse studiava il senso riposto dei bizzarri ed incomprensibili geroglifici ricamati sopra una borsa da viaggio ritta sul sedile di fronte a lui; poiché vi teneva fissi gli occhi, di tanto in tanto moveva le labbra, come chi tenta un calcolo, e quindi alzava le sopracciglia, come chi trova di riuscire all’assurdo.
Eran già passate alcune stazioni, quando un nome gridato, ripetuto nella notte, lo scosse. Una folata d’aria fresca gli disperse le fila sottili del ragionamento; il convoglio era fermo e lo sportello aperto. Egli discese in fretta; era il solo viaggiatore per…
“Signore” disse una voce rauca e vibrata “è Lei che va dai signori del Palazzo?”
Questa domanda gli fu tratta a bruciapelo da un uomo che gli si piantò di fronte con la sinistra al cappello e una frusta nella destra.

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titolo:
Malombra
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Malombra
descrizione breve:
Protagonista è Marina di Malombra, bella e psicotica nipote del conte Cesare d'Ormengo, nel cui palazzo vive dopo la morte dei genitori. Qui trova casualmente un biglietto scritto nei primi anni dell'Ottocento da un'antenata – moglie infelice del padre del conte d'Ormengo e amante di un certo Renato – Cecilia Varrega, che invitava chi avesse trovato il suo messaggio a vendicarla contro i discendenti del marito.
autore:
opera di riferimento:
Malombra / Antonio Fogazzaro ; introduzione di Leone Piccioni. - Roma: Biblioteca economica Newton, 1997. - 287 p. ; 21 cm
copertina:
[elaborazione da] "Lady Eden (1906)" di John Singer Sargent (1856–1925). - Philidelphia Museum of Art, Pennsylvania, United States. - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sargent_-_Lady_Eden.jpg. - Pubblico dominio.
licenza:

data pubblicazione:
4 gennaio 1999
opera elenco:
M
ISBN opera di riferimento:
88-8183-575-4
ISBN:
9788828101918
descrittore Dewey:
Letteratura drammatica italiana (1859-1899)
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Massimo Celani, albcelani@ri.tws.it
impaginazione ePub:
Marco Totolo
Carlo F. Traverso (revisione)
pubblicazione:
Marco Calvo
revisione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it