Voltairine De Cleyre

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Voltairine De Cleyre 2017-11-09T15:41:54+00:00

Voltairine De CleyreVoltairine de Cleyre nacque a Leslie nel Michigan il 17 novembre 1866 da un francese emigrato negli Stati Uniti nel 1854 e da un’americana di solide tradizioni puritane.

Nel 1880 entrò in un convento di suore cattoliche, acquisendo l’educazione umanistica che sicuramente influenzerà molto la sua formazione e la sua personalità. Sia la formazione umanistica che quella religiosa avranno infatti un peso importante sia nel suo stile oratorio che su significativi aspetti della sua visione anarchica.

Lasciò il convento nel 1885 divenendo dapprima libera pensatrice (freethinker, così autodefinivano i liberi pensatori) e poi militante anarchica. Decisivo il suo incontro con Dyer D. Lum, il cui esempio di militante anarchico e il cui pensiero, ebbero grandissima influenza sulla giovane Voltairine, che trovò in questa figura il maestro, la guida e l’amante. Ricchissimo sotto ogni punto di vista il loro epistolario che si dipanò tra il 1888 e il 1893, anno nel quale Lum si suicidò. La tragica fine di Lum è quasi presagita nella poesia You and I, scritta da Voltairine nel 1892, che trascriviamo più sotto).

La presa di coscienza delle proprie idee viene esplicitata nel 1893, a solo un mese dalla scomparsa di Lum, in uno struggente ricordo del proprio maestro e amante. In un’epoca nella quale il darwinismo veniva utilizzato a giustificazione della più sfrenata corsa all’arricchimento e di una competizione esasperata (il cosiddetto darwinismo sociale), Lum, e poi Voltairine, interpretavano le nuove idee di Darwin in direzione diametralmente opposta, come scoperta della coscienza del singolo e non come copertura della prevaricazione imperante. L’accento veniva quindi spostato sull’aspetto etico dell’evoluzione umana, potenzialmente creatore di un assetto sociale ugualitario. L’adattamento risulta essere per Lum e Voltairine un processo inconscio: «…solo quando la disarmonia dell’organismo con l’ambiente si sviluppa come risultato del mutamento del secondo vi può essere la coscienza».

Per questo anche la socializzazione dell’industria è per Voltairine un processo graduale imposto dall’oggettivo sviluppo degli avvenimenti e senza pianificazioni. «Il socialismo invocato dal grande maestro Marx e da tutta la sua sequela di ripetitori è reazionario perché impone un ordine che contrasta con i fatti che contraddistinguono l’evoluzione sociale, quali ad esempio, l’elasticità, la mobilità, la differenziazione continuamente crescente». Le unità sociali devono quindi essere libere di adattarsi ai mutamenti senza la tirannia di una maggioranza che soffoca la dinamica sociale attraverso le leggi. Si costituisce quindi un’opposizione tra marxismo, che blocca l’acquisizione di una coscienza imponendo leggi sul libero evolversi delle umane potenzialità, e il pensiero di Lum e Voltairine, secondo i quali la coscienza individuale è prodotto della più ampia libertà sociale. Solo questa evoluzione può portare alla più ampia e completa fratellanza fra gli uomini.

La sua esaltazione del valore dell’individuo colloca Voltairine nella tradizione dell’anarchismo americano. Tuttavia non manca nella sua opera la condanna per gli ostracismi e le divisioni tra le varie correnti dell’anarchismo (individualisti, mutualisti, comunisti). «Questo è sempre stato l’atteggiamento dei bigotti in tutte le epoche, e l’anarchismo, come tutte le altre dottrine, ha dato vita ai suoi bigotti». La sua idea di anarchismo è che questa deve scaturire dalle particolari condizioni storiche e sociali di un paese, di una regione, di un popolo.

La sua libertà nel campo dell’anarchia è ribadita nel saggio The making of an Anarchist, forse il compendio del suo pensiero e la chiave per comprendere le radici culturali del suo anarchismo. La sua fanciullezza dedicata alla religione e alla autorità di dio, l’aveva condotta al totale rifiuto di ogni dottrina autoritaria; ora non poteva che porre l’uomo e la sua libertà al vertice dell’universo. Insieme a Benjamin Tucker sosteneva che la libertà non è figlia ma madre dell’ordine. Per questo non poteva che vedere il comunismo come qualcosa di completamente estraneo alle proprie concezioni.

Nel 1892 fonda, insieme a Margaret Perle McLeod, la Ladie’s Liberal League, associazione che si proponeva il libero dibattito su temi quali il sesso, il crimine, il socialismo, l’anarchismo. Nel 1895 tale associazione si fuse con la Radical Library, che Voltairine aveva precedentemente fondato con lo scopo di fornire pubblicazioni di indirizzo radicale, difficilmente reperibili presso le pubbliche biblioteche americane. Assieme a quella di Lecturer, queste furono le attività che più caratterizzarono la vita della De Clayre.

Tra il dicembre del 1908 e il gennaio del 1909 viene pubblicato su “Mother earth” il suo saggio Anarchism and American Tradition, sintesi del suo pensiero e riaffermazione delle sue concezioni anarchiche.

Pur se non sostenuto da Antonio Donno, sembra abbastanza assodato l’avvicinamento di Voltairine de Clayre alle posizioni di Kropotkine, Reclus, Carpenter. Decisiva in questa tappa fu senza dubbio la vicenda di Haymarket a Chicago, che tanto influenzò le posizioni degli anarchici in ogni parte del mondo. Anche la visione di Voltairine riguardo alla violenza si modificò, portandola a difendere gli attentati di Berckman contro Frick, di Angiolillo contro Cánovas, di Bresci contro Umberto I, di Czolgosz contro McKingley (su quest’ultima vicenda aveva dichiarato invece qualche tempo prima: «McKinkley ha vinto nella sua vita una grande scommessa, Czolgosz l’ha persa ed ha reagito in questo modo: è la logica di questa società».).

Rudolf Rocker afferma: «Anche Dyer D. Lum, Voltairine de Clayre e William e Lizzie Holmes, amici di Albert Parsons, erano di provenienza individualista, quantunque abbiano modificato negli anni successivi le loro opinioni. Lum rimase sempre un mutualista, ma dopo gli incidenti di Haymarket a Chicago si dichiarò favorevole ai metodi rivoluzionari nella battaglia contro il monopolio, mentre Voltairine de Clayre, una delle donne più intelligenti che l’America abbia prodotto, si rivolse alle idee di Pëtr Kropotkin e all’anarco-comunismo». Una parziale conferma di questa opinione viene dal fatto che Benjamin Tucker, che aveva apprezzato molto la libertà di pensiero della giovane anarchica, ne stigmatizzò invece l’avvicinamento, negli ultimi anni del secolo, alle teorie anarchiche più tipicamente europee. Antonio Donno argomenta però che in realtà Voltairine non si distaccò mai sostanzialmente dalla tradizione culturale dell’anarchismo americano.

Morì prematuramente nel marzo del 1912.

In italiano, oltre al testo che presentiamo in questa pagina, esiste:
Le tradizioni americane e l’anarchismo, Tipografia Zerboni 1909.
La maggior parte dei suoi scritti sono stati raccolti in Selected Works con prefazione di H. Havel,
edited by Alexander Berkman, Ney York 1914.
Le sue opere in formato PDF sono scaricabili a questo indirizzo:
http://dwardmac.pitzer.edu/Anarchist_Archives/bright/cleyre/cleyreCW.html

Fonti:

  • Paul Avrich: An american Anarchist. The life of Voltairine de Cleyre. N. J. 1978.
  • Antonio Donno: L’anarchismo Americano alla fine del secolo tra individualismo e lotte sociali: Voltairine de Clayre. In: La Sovranità dell’individuo. Manduria 1987.
  • Rudolf Rocker: Pionieri della libertà. Milano 1982.
  • America anarchica (a cura di Antonio Donno). Manduria, 1990.
  • J. Joll: Anarchici e anarchia nel mondo contemporaneo. Torino 1971.

You and I
(A replay to “You and I in the Golden Weather” by Dyer D. Lum)

You and I, in the sere, brown weather
When clouds hang thick in the frowning sky,
When rain-tears drip on the bloomless heather,
Unheeding the storm-blasts will walk together,
And look to each other – You and I.

You and I, when the clouds are shriven
To show the cliff-broods of lightnings high;
When over the ramparts, swift, thunder-driven,
Rush the bolts of Hate from a Hell-lit Heaven
Will smile at each other – You and I.

You and I, when the bolts are falling,
The hot air torn with the earth’s wild cries,
Will lean through the darkness where Death is calling,
Will search through the shadows where Night is palling,
And find the light in each other’s eyes.

You and I, when black sheets of water
Drench and tear us and drown our breath,
Below this laughter of Hell’s own daughter,
Above the smoke of the storm-girt slaughter,
Will hear each other and gleam at Death.

You and I, in the gray night dying,
When over the east-land the dawn-beams fly,
Down in the groans, in the low, faint crying,
Down where the thick blood is blackly lying,
Will reach out our weak arms, You and I.

You and I, in the cold, white weather,
When over our corpses the pale lights lie,
Will rest at last from the dread endeavor,
Pressed to each other, for parting-never!
Our dead lips together, You and I.

You and I, when the years in flowing
Have left us behind with all things that die,
With the rot of our bones shall give soil for growing
the loves of the Future, made sweet for blowing
By the dew of the kiss of a last good-bye!

Philadelphia, 1892

Note biografiche a cura di Paolo Alberti.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Voltairine De Cleyre
Ordinamento:
De Cleyre, Voltairine
Elenco:
D