All'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Don Carlo Medici

Il testo è presente in formato immagine sul sito della Biblioteca digitale del Museo Galileo (https://bibdig.museogalileo.it/Teca/Viewer?an=367707).

È stato trascritto fedelmente il testo originale, compresi i refusi di stampa, ed è stata mantenuta la grafia originale, senza modernizzazioni. L’unico intervento ha riguardato le abbreviazioni antiche o “tituli” che sono state sciolte nella loro forma estesa (es. che o chi per c; contradizioni per cōtradizioni, ecc).
Il medesimo testo, modernizzato, è presente nel volume quarto dell’edizione nazionale delle Opere di Galileo, pubblicato su https://www.liberliber.it/.

Note a cura di Claudio Paganelli

Dall’incipit del libro:

Furrono sempre, a presso ì saggi, tutte quelle azioni in pro della verita adoperate non solamente gradeuoli e care ma ancora degne di perpetua lode quindi è ch’io indifesa di quella e d’Aristotile, ne ploblemi naturali autor di essa mi son messo a fare queste mie breui considerazioni sopra ‘l Discorso di G. G. Intorno alle cose che stanno in su l’acqua o che in quella si muouono. Nelle quali io non presumo di difendere Aristotile (non facendo mestieri a si grand’huomo di mia difesa), ma si bene in dichiarandolo di mostrare, lui da per se stesso dalle calunie impostegli esser basteuole a difendersi. Imperciochè tutte le ragioni che in esse si ritrouono dall’opere aristoteliche sono raccolte, e se niuna vene è mia propia, sara qualche esperienza o argomento particulare, che Ageuolmente dai suoi uniuersali si deduce Il che accio a tutti sia manifesto, mi è paruto conueniente secondo la vulgata diuisione d’Auerroe citar i luoghi d’Aristotile di donde si trarranno gli argomenti. Onde maggiormente apparira, Come diceua Plutarco, Aristotile niuna cosa senza gran’ ragione affermare. ei Peripatetici alle sue ragioni, e non alla sua autorità risguardare. Ancora vedra s’il Sig. G. come e dice per Capriccio, O per non auer letto O inteso Aristotile si parte dalla sua opinione.

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titolo:
Considerazioni di M. Vincenzo Di Grazia sopra 'l discorso di Galileo Galilei intorno alle cose che stanno su l'acqua, e che in quella si muouono.
sottotitolo:
All'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Don Carlo Medici
titolo per ordinamento:
Considerazioni di M. Vincenzo Di Grazia sopra 'l discorso di Galileo Galilei intorno alle cose che stanno su l'acqua, e che in quella si muouono.
descrizione breve:
Di Grazia, uno dei tanti oppositori di Galileo, pubblicò nel 1613 questo scritto attaccando le tesi del matematico pisano, fondandosi sulle proposizioni di Aristotele.
autore:
opera di riferimento:
Considerazioni di M. Vincenzo Di Grazia sopra 'l discorso di Galileo Galilei intorno alle cose che stanno su l'acqua, e che in quella si muouono. All'Illustrissimo ed Eccellentissimo Signor Don Carlo Medici - In Firenze : presso Zanobi Pignonj, 1613 - 86, (2) p. ; 4°.
licenza:

data pubblicazione:
25 settembre 2018
opera elenco:
C
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
SCIENZA / Generale
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it