Il testo è tratto dal formato immagine dell’opera pubblicato, a cura di Claudio Ruggeri e Aligi Michelis, sul sito della Università degli Studi di Torino(Biblioteca centrale della facoltà di Lettere e Filosofia). Gli Errata segnalati nell’ultima pagina dell’edizione originale sono già stati riportati nell’edizione elettronica. Si è mantenuta l’ortografia originale.

Dall’incipit del libro:

MARIO, CORNELIO.

MAR. Tra le molte, anzi infinite cose, che grandissima maraviglia mi porgono Cornelio mio; mentre io vo riguardando questa gran Machina del Mondo, ve n’è una non picciola; anzi forse non minore di qualunque altra, il vedere ogni cosa distinta col suo proprio colore: dalla cui varietà prendono gli occhi infinita contentezza e diletto. Percioche il cielo, la terra, le piante, l’herbe, i fiori, gl’animali brutti, e l’huomo, tutti sono diversi non solo di spetie e di forma; ma di colori. Della cui varietà (per tacere le altre cose) quanta dilettatione ha preso la Natura ne gli augelletti: i quali si veggono così variamente dipinti, e con tanta finezza di colori, che gli occhi nostri non si possono satiare di risguardarli.

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titolo:
Dialogo dei colori
titolo per ordinamento:
Dialogo dei colori
autore:
opera di riferimento:
"Dialogo di M. Lodovico Dolce, nel quale si ragiona delle qualità, diversità, e proprietà de i colori." In Venetia, Gio. Battista Marchiò Sessa, et Fratelli, 1565
licenza:

data pubblicazione:
9 giugno 2007
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Andrea Pedrazzini, andreacarlo.pedrazzini@fastwebnet.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it