Galateo, overo De’ costumi

////Galateo, overo De’ costumi
Galateo, overo De’ costumi 2017-04-18T15:47:04+00:00

Il noto trattato del Cinquecento di Monsignor Giovanni della Casa sulla “buona creanza” e sul corretto comportamento. Ha influenzato i costumi di gran parte della società occidentale degli ultimi secoli. Il termine “galateo” deriva da Galeazzo (Galatheus) Florimonte, il vescovo di Sessa che ha suggerito a Monsignor Giovanni della Casa di scrivere il trattato.

“L’eleganza del comportamento è conseguenza di un sereno dominio delle inclinazioni naturali…”
Giovanni della Casa.

Scritto probabilmente negli anni in cui si ritirò nell’abbazia di Sant’Eustachio presso Nervesa, nel trevigiano, tra il 1551 e il 1555, e pubblicato postumo nel 1558. L’opera era stata preceduta da un breve trattato in latino sullo stesso argomento, il De officiis inter tenuiores et potentiores amicos (1546). Allusioni indirette presenti nel testo del Galateo fanno ritenere che il trattato sia stato scritto tra il 1550 e il 1552, in un periodo di tranquillità seguito alla rinuncia di molte sue cariche e precedente la nomina a Segretario di stato voluta da Papa Paolo IV. L’opera fu dedicata a Galeazzo Florimonte, vescovo prima di Aquino e poi di Sessa Aurunca (da ciò il titolo dell’opera, infatti Galatheus è la forma latina del nome del dedicatario).

Sinossi a cura di Luciana Cumino

Dall’incipit del libro:

Con ciò sia cosa che tu incominci pur ora quel viaggio del quale io ho la maggior parte, sì come tu vedi, fornito, cioè questa vita mortale, amandoti io assai, come io fo, ho proposto meco medesimo di venirti mostrando quando un luogo e quando altro, dove io, come colui che gli ho sperimentati, temo che tu, caminando per essa, possi agevolmente o cadere, o come che sia, errare: acciò che tu, ammaestrato da me, possi tenere la diritta via con la salute dell’anima tua e con laude et onore della tua orrevole e nobile famiglia. E perciò che la tua tenera età non sarebbe sufficiente a ricevere più prencipali e più sottili ammaestramenti, riserbandogli a più convenevol tempo, io incomincerò da quello che per aventura potrebbe a molti parer frivolo: cioè quello che io stimo che si convenga di fare per potere, in comunicando et in usando con le genti, essere costumato e piacevole e di bella maniera: il che non di meno è o virtù o cosa molto a virtù somigliante. E come che l’esser liberale o constante o magnanimo sia per sé sanza alcun fallo più laudabil cosa e maggiore che non è l’essere avenente e costumato, non di meno forse che la dolcezza de’ costumi e la convenevolezza de’ modi e delle maniere e delle parole giovano non meno a’ possessori di esse che la grandezza dell’animo e la sicurezza altresì a’ loro possessori non fanno: perciò che queste si convengono essercitare ogni dì molte volte, essendo a ciascuno necessario di usare con gli altri uomini ogni dì et ogni dì favellare con esso loro; ma la giustitia, la fortezza e le altre virtù più nobili e maggiori si pongono in opera più di rado; né il largo et il magnanimo è astretto di operare a ogni ora magnificamente, anzi non è chi possa ciò fare in alcun modo molto spesso; e gli animosi uomini e sicuri similmente rade volte sono constretti a dimostrare il valore e la virtù loro con opera. ] Adunque, quanto quelle di grandezza e quasi di peso vincono queste, tanto queste in numero et in ispessezza avanzano quelle: e potre’ ti, se egli stesse bene di farlo, nominare di molti, i quali, essendo per altro di poca stima, sono stati, e tuttavia sono, apprezzati assai per cagion della loro piacevole e gratiosa maniera solamente; dalla quale aiutati e sollevati, sono pervenuti ad altissimi gradi, lasciandosi lunghissimo spatio adietro coloro che erano dotati di quelle più nobili e più chiare virtù che io ho dette.

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Opera:
Galateo, overo De' costumi
Opera ordinamento:
Galateo, overo De' costumi
Descrizione breve:
Il noto trattato del Cinquecento (1550 - 1555) di Monsignor Giovanni della Casa sulla "buona creanza" e sul corretto comportamento.
Autore:
Fonte:
Galateo, overo De' costumi / Giovanni della Casa ; a cura di Emanuela Scarpa. - Modena : C. Panini, stampa 1990. - XLVIII, 166 p. ; 25 cm.
Copertina:
[elaborazione da] "Monsignor della Casa" di Pontormo (1494–1557). - National Gallery of Art, Washington, D.C.. - http://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_monsignor_Della_Casa. - Pubblico Dominio.
Cura:
Emanuela Scarpa
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
18 aprile 2017
Opera elenco:
G
Fonte ISBN:
88-7686-157-2 8
Soggetto BISAC:
EDUCAZIONE / Generale
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Fabio Ciotti
Luciana Cumino
Impaginazione epub:
Luciana Cumino
Franco Perini
Pubblicazione:
Marco Calvo
Ugo Santamaria
Revisione:
Maria Susanna Corona
Ugo Santamaria