Dall’incipit del libro:

Scena prima

Reina

Se pur è alcun, che nel volubil giro
de le cose mortali
cerchi come si caggia o si ruine
da nubi di fortuna alte e felici
a dolorosi abissi
di sorti in felicissime, meschine,
senta me che ragiono e me rimiri.
Rimiri me, che già reina adorna
di due chiare corone e di duo scettri,
che resser ad un tempo e franchi e scoti,
figlia di re, moglie di re possente,
discesa per lungo ordine da regi,
e di re madre ancora,
or chiusa in mura anguste, or prigioniera,
legata a l’altrui forza, a l’altrui voglia,
priva, non dirò già di maestade
o d’impero real, ché di ciò ‘l nome
a pena mi rimembra,
misera, ma priva anco
di quel che dà natura aere sereno,
a nodrir quanto ha vita,
passo le notti e i dì fra i rischi e i danni
e di morte e di vita.

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titolo:
La Reina di Scotia
titolo per ordinamento:
Reina di Scotia (La)
autore:
opera di riferimento:
La Reina di Scotia : Tragedia. Di Federico Della Valle; A cura di Benedetto Croce; Collezione: Nuova scelta di curiosità letterarie inedite orare (4); N. Zanichelli, (Mareggiani); Bologna, 1930
cura:
Benedetto Croce
licenza:

data pubblicazione:
23 ottobre 2004
opera elenco:
R
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Enrico Rulli, e.rulli@trenitalia.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Cristina, divitry@libero.it