Denis Diderot

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Denis Diderot 2017-10-25T12:21:05+00:00

Denis DiderotDenis Diderot nasce il 5 ottobre del 1713 a Langres, storica cittadina della Champagne, da una famiglia borghese benestante.

Dopo aver studiato presso il collegio gesuita della città, si trasferisce a Parigi per iscriversi all’Università, da cui assumerà il titolo di “magister artium”.

Non avendo un preciso indirizzo di carriera, si adatterà ai più diversi lavori, dallo scrivano pubblico al precettore, frequentando, come molti altri giovani bohémien, i salotti e i caffè in cui circolavano le idee illuministiche e libertine. Qui conosce Jean Jacques Rousseau, con cui costruisce un intenso quanto burrascoso rapporto.

Studiò greco e latino, medicina e musica, guadagnandosi da vivere come traduttore e nel 1745 tradurrà il Saggio sulla virtù e sul merito di Shaftesbury, del quale ammirava le idee di tolleranza e di libertà. Sotto questa influenza si collocano i Pensieri filosofici del 1746, di intonazione deista, La sufficienza della religione e La passeggiata dello scettico del 1747, entrambi critici verso la superstizione e l’intolleranza. Nel 1748 è la volta del romanzo libertino I gioielli indiscreti e nel 1749 della Lettera sui ciechi ad uso di coloro che vedono, d’intonazione sensista e materialista.

Incarcerato a Vincennes per alcuni scritti, giudicati sovversivi, Diderot trascorre cinque mesi di prigionia dal 22 luglio al 3 novembre del 1749. Nel frattempo è incominciata anche la grande avventura dell’Encyclopédie, che lo occuperà instancabilmente per il successivo quindicennio (la pubblicazione dell’enciclopedia si concluderà definitivamente solo nel 1773). Per quest’opera Diderot darà anima e corpo, sostenendo le battaglie culturali pressoché da solo, dopo la defezione di d’Alembert nel 1759.

Viceversa, Diderot non darà in genere circolazione pubblica ai propri scritti, molti dei quali rimarranno quindi del tutto sconosciuti al di fuori della ristretta cerchia dei philosophes, per venire pubblicati solo dopo molti decenni dalla sua morte. Appartengono a questo periodo altre importanti opere come i saggi filosofici L’interpretazione della natura del 1753 e il Sogno di d’Alembert del 1709; i romanzi come La monaca del 1700, Giocomo il fatalista del 1773; il dialogo come Il nipote di Rameau del1762; le opere teatrali come Il figlio naturale e Il padre di famiglia nonché il trattato La poesia drammatica del 1757-58.

La morte dell’amica e amante Sophie Volland, della cui relazione ci resta un epistolario di grande valore letterario oltre che biografico, fu un durissimo colpo tanto che lo stesso Diderot la seguirà di lì a poco nel 1784.

Note biografiche a cura di Michela Pisu.

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Autore:
Denis Diderot
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Diderot, Denis
Elenco:
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