Dall’incipit del libro:

Io credo che i progressi della scienza, fatti in questi ultimi anni, abbiano confermato l’ipotesi di Avogadro, di Ampère e di Dumas sulla simile costituzione dei corpi allo stato aeriforme, cioè che i volumi eguali di essi, sieno semplici, sieno composti, contengono l’egual numero di molecole; non però l’egual numero di atomi, potendo le molecole dei varii corpi o quelle dello stesso corpo nei varii suoi stati, contenere un vario numero di atomi, sia della medesima natura, sia di natura diversa.
Per condurre i miei allievi al medesimo convincimento che io ho, gli ho voluto porre sulla medesima strada per la quale io ci son giunto, cioè per l’esame storico delle teorie chimiche.
Incominciai dunque nella prima lezione a dimostrare come dall’esame delle proprietà fisiche dei corpi aeriformi e dalla legge di Gay Lussac, sui rapporti di volume tra i componenti ed i composti, scaturì quasi spontanea l’ipotesi sopra ricordata, che fu la prima volta annunziata d’Avogadro e poco dopo d’Ampère.

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titolo:
Sunto di un corso di filosofia chimica
titolo per ordinamento:
Sunto di un corso di filosofia chimica
autore:
opera di riferimento:
"Sunto di un corso di filosofia chimica", di Stanislao Cannizzaro; commento e nota storica di Luigi Cerruti; introduzione di Leonello Paoloni; Biblioteca siciliana di storia e letteratura, 27; Sellerio Editore; Palermo, 1991
cura:
Luigi Cerruti
licenza:

data pubblicazione:
14 maggio 2005
opera elenco:
S
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it