Ovvero Dialogo intorno alla vecchiezza fra Catone, Scipione e Lelio, dedicato a Tito Pomponio Attico

Traduzione ottocentesca del “De Senectute” di Cicerone pubblicata in Appendice all’opera di Paolo Mantegazza “Elogio della Vecchiaia”.

Dall’incipit del libro:

I. — Concedi, Attico, di rivolgermi a te con i medesimi metri, che Ennio poeta, meno eminente per ricchezze che per animo sensibile alla schietta amicizia, rivolgeva a Tito Quinzio Flamminino, comunque io menomamente non ti creda la mente giorno e notte così agitata, siccome a quel personaggio. Sono a me troppo noti il senso e la mitezza tua, portando io ferma opinione che tu prendesti il soprannome da Atene non, che nel puro tuo accento greco, per l’amenità dei costumi e la giudiziosa fermezza.
Tuttavia suppongo te dagli stessi casi profondamente commosso, che me pure talvolta tengono turbato, a confortarci de’ quali da noi soli non bastiamo, ed unico sollievo possiamo aspettarlo dal tempo.

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titolo:
Il Catone Maggiore, di Marco Tullio Cicerone
sottotitolo:
Ovvero Dialogo intorno alla vecchiezza fra Catone, Scipione e Lelio, dedicato a Tito Pomponio Attico
titolo per ordinamento:
Catone Maggiore, di Marco Tullio Cicerone (Il)
autore:
opera di riferimento:
"Elogio della Vecchiaia" di Paolo Mantegazza, collezione Muzzio biblioteca; Franco Muzzio Editore; Padova, 1993
licenza:

data pubblicazione:
16 aprile 2005
opera elenco:
C
ISBN opera di riferimento:
88-7021-653-5
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Ferdinando Chiodo, f.chiodo@tiscalinet.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Patricia Masini, patty2768@yahoo.com.ar
Ferdinando Chiodo, f.chiodo@tiscalinet.it
traduzione:
Michele Battaglia