Dall’incipit del libro:

C’era una volta una fornaia, che aveva una figliuola nera come un tizzone e brutta più del peccato mortale. Campavan la vita infornando il pane della gente, e Tizzoncino, come la chiamavano, era attorno da mattina a sera: – Ehi, scaldate l’acqua! Ehi, impastate! – Poi, coll’asse sotto il braccio e la ciambellina sul capo, andava di qua e di là a prender le pagnotte e le stiacciate da infornare; poi, colla cesta sulle spalle, di nuovo di qua e di là per consegnar le pagnotte e le stiacciate bell’e cotte. Insomma non riposava un momento.
Tizzoncino era sempre di buon umore. Un mucchio di filiggine; i capelli arruffati, i piedi scalzi e intrisi di mota, in dosso due cenci che gli cascavano a pezzi; ma le sue risate risonavano da un capo all’altro della via.
– Tizzoncino fa l’uovo – dicevan le vicine.
All’Avemaria le fornaie si chiudevano in casa e non affacciavano più nemmeno la punta del naso. D’inverno, passava… Ma d’estate, quando tutto il vicinato si godeva il fresco e il lume di luna? O che eran matte, mamma e figliuola, a starsene tappate in casa con quel po’ di caldo?… Le vicine si stillavano il cervello.

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titolo:
Tutte le fiabe
titolo per ordinamento:
Tutte le fiabe
autore:
opera di riferimento:
"Tutte le fiabe" Newton Compton editori s.r.l., Roma, 1992 Grandi Tascabili Economici 172
licenza:

data pubblicazione:
15 gennaio 2001
opera elenco:
T
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it
Edda Valsecchi, edda.valsecchi@libero.it
pubblicazione:
Maria Mataluno, m.mataluno@mclink.it
revisione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it
Edda Valsecchi, edda.valsecchi@libero.it