Odi barbare

Odi barbare 2017-12-12T15:53:34+00:00

Composta tra il 1877 e il 1887, questa raccolta di poesie, non aliena dai temi di Rime Nuove, vuole riaffermare, anche tramite l’uso della metrica antica, un ideale di composta classicità. “Barbare” queste odi raccolte in due libri, perché, nonostante l’imitazione dei metri latini e greci, sarebbero suonate agli orecchi degli antichi come estranee, ‘barbare’ appunto.

Dall’incipit del libro:

PRELUDIO

Odio l’usata poesia: concede
comoda al vulgo i flosci fianchi e senza
palpiti sotto i consueti amplessi
4  stendesi e dorme.

A me la strofe vigile, balzante
co ‘l plauso e ‘l piede ritmico ne’ cori:
per l’ala a volo io còlgola, si volge
8  ella e repugna.

Tal fra le strette d’amator silvano
torcesi un’evia su ‘l nevoso Edone:
piú belli i vezzi del fiorente petto
12  saltan compressi,

e baci e strilli su l’accesa bocca
mesconsi: ride la marmorea fronte
al sole, effuse in lunga onda le chiome
16  fremono a’ venti.

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Opera:
Odi barbare
Opera ordinamento:
Odi barbare
Autore:
Fonte:
"Odi barbare" di Giosue Carducci. Mursia Editore, Milano 1986. Grande Universale Mursia (Nuova serie) n. 73. Edizione integrale commentata, a cura di Luigi Banfi
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
13 ottobre 1997
Opera elenco:
O
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it
Revisione:
Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it