Ubi humana omnia non nisi somnium esse docet. Atque obiter plurima scitu sane quam digna commemorat

Dall’incipit del libro:

Il testo della Hypnerotomachia Poliphili dal punto di vista ortografico si presenta in una fase di assestamento della convenzione grafica (a stampa). Con l’intento di preservare per quanto possibile la testimonianza di questo stadio di formazione, ma nello stesso tempo di facilitare al lettore moderno l’immediato riconoscimento morfologico e semantico delle parole per mezzo di un’ortografia familiare (uso degli spazi, degli apostrofi, degli accenti), si è intervenuto a uniformare il testo solo nei casi in cui la norma odierna, sotto diversa ortografia, distingue diversi significati (ad es. loetamête non è stato corretto in laetamente). In tal modo si è mantenuta l’esuberante ricchezza delle varianti, grato pascolo per lettori, lessicografi, etimologisti. Un esempio: epsa, passaggio intermedio dal latino ipsa, prima di approdare all’odierno essa.

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titolo:
Hypnerotomachia Poliphili
sottotitolo:
Ubi humana omnia non nisi somnium esse docet. Atque obiter plurima scitu sane quam digna commemorat
titolo per ordinamento:
Hypnerotomachia Poliphili
autore:
opera di riferimento:
"Hypnerotomachia Poliphili, ubi humana omnia non nisi somnium esse docet. Atque obiter plurima scitu sane quam digna commemorat." di Francesco Colonna; trascrizione dell'edizione aldina del 1499
licenza:

data pubblicazione:
28 giugno 2002
opera elenco:
H
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Vittorio Volpi, volpi@galactica.it
Ruggero Volpes, volpes@unipa.it
pubblicazione:
Davide de Caro
revisione:
Vittorio Volpi, volpi@galactica.it
Ruggero Volpes, volpes@unipa.it