Dall’incipit del libro:

Se in ciascuno è nato il desiderio di sapere, se nodrito dalla nobiltà e dignità dell’oggetto, fomentato dal diletto che porge, accresciuto dall’utile e dalla perfettione compita che evidentemente vien sempre apportando in qualsivoglia grado, conditione ed essercitio che sia fra gl’huomini, anzi se è notissimo che il sapere è proprio dell’huomo tra tutti i viventi et che a questo egli ha la ragione, né vi è altro uso di quella né più sublime operatione che quella dell’intelletto, onde diremo che venga che così pochi, in numero sì grande, così rari siano che arrivino non pur alla perfettione del sapere e compìto adempimento di questo affetto innato, ma né anco a sodisfare a qualche particella d’esso, ottenendo pur alcuna notitia o scienza particolare? Sarà vana la natural inclinatione?

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titolo:
Del Natural Desiderio di Sapere et Institutione de' Lincei per Adempimento di Esso
titolo per ordinamento:
Del Natural Desiderio di Sapere et Institutione de' Lincei per Adempimento di Esso
autore:
opera di riferimento:
"Scienziati del Seicento" volume 34, tomo II, della serie "La Letteratura Italiana. Storia e Testi" Casa editrice: Ricciardi Anno di pubblicazione 1980
licenza:

data pubblicazione:
22 giugno 1999
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Alessandro Levati, plankton@rete039.it
revisione:
Edda Valsecchi, valedda@tin.it