Pietro Blaserna

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Pietro Blaserna 2016-10-14T03:25:28+00:00

Pietro BlasernaPietro Blaserna nacque in Fiumicello, in frazione S. Valentino, presso Aquileia, (allora in territorio austriaco, oggi in provincia di Udine), il 22 febbraio 1836. Il padre Matteo era ingegnere idraulico, sposato con la tedesca Caterina Dietrich.

Pietro studiò nel Liceo di Gorizia, e successivamente all’Università di Vienna dove si laureò giovanissimo, e dove trascorse dopo la laurea tre anni (dal 1856 al 1859) come assistente di Andreas von Ettinghausen presso l’Istituto fisico.

Esordì nel 1858 con una Memoria in tedesco: «Sopra le correnti indotte»; seguì nell’anno seguente la Memoria: «Sopra le correnti elettriche dedotte ed indotte»; entrambe le Memorie ebbero l’onore di venire accolte negli Atti dell’Accademia delle scienze di Vienna. Si recò quindi a Parigi presso il laboratorio del Regnault nel Collegio di Francia, e vi rimase fino al 1861.

Con l’avvenuta unità d’Italia fu incaricato del Corso di fisica presso l’Istituto superiore di Firenze di recente fondazione; e dal 1863 ricoprì la carica di professore ordinario di Fisica nell’Università di Palermo, ove rimase fino all’anno 1872.

Nel dicembre 1870 partecipò alla spedizione dell’abate Giovanni Santini in occasione dell’eclissi totale di sole, allo scopo di osservare lo stato di polarizzazione della luce emessa dalla corona solare.

Nel 1872 fu invitato alla cattedra di fisica sperimentale di Roma, ove si occupò di creare un grande laboratorio di fisica (scuola pratica di fisica) dapprima nella sede de “La Sapienza” e poi trasferitasi in via Panisperna. Fu per l’Italia una innovazione in assoluto perché per la prima volta gli studenti di fisica venivano messi in condizione di operare personalmente gli esperimenti. E i risultati della attività della sede di via Panisperna sono oggi noti a tutti. Fu inoltre rettore presso la stessa università dal 1874 al 1877 e poi preside della facoltà di scienze dal 1885 al 1891.

Il Blaserna divenne segretario per la parte scientifica dell’Accademia de’ Lincei e presidente dal 1904 (carica che mantenne fino al 1916), Presidente del Consiglio direttivo di Meteorologia e geodinamica (dal 1879 al 1907) e Direttore dell’Istituto fisico. Sotto la sua guida lavorò Domenico Pacini. Fu protagonista della spedizione sull’Etna inviata per studiare l’eruzione del 1879. Nel 1883 fu presidente della commissione governativa per il terremoto di Casamicciola. Fu altresì co-fondatore della Società italiana di spettroscopia.

Dal 1890 fu senatore e dal 1906 fino alla morte fu vicepresidente del senato. Dal 1904 fu segretario generale del Comitato Internazionale dei pesi e misure. Nel 1908 fu presidente al Congresso Internazionale del matematici che si tenne a Roma. Fu infatti anche cultore delle matematiche, pubblicando nel 1916 una memoria su speciali funzioni trascendenti.

Morì a Roma il 26 febbraio 1918. In Senato la sua figura fu ricordata con interventi importanti da tutti i più illustri scienziati italiani dell’epoca (Marconi, Volterra, Ciamician, Righi).

Le sue numerose ricerche vertono su argomenti quali l’induzione elettrica, l’indice di rifrazione degli alcoli, la cinetica dei gas e l’acustica. Tuttavia dedicò gran parte della sua maturità più alla didattica e all’organizzazione dello studio che non alla ricerca.

Notevole il suo interesse per la musica. Suonatore di violino lui stesso, i suoi studi sulla scala naturale portarono alla realizzazione dell’armonium (conservato nel museo di fisica all’università di Roma) con 48 note per ogni ottava. Fu insieme ad Arrigo Boito come rappresentante italiano alla Conferenza internazionale di Vienna per l’adozione del Corista uniforme del 1885 e si fece promotore della creazione dell’Ufficio del corista uniforme nel 1887 del quale divenne direttore.

Nel 1902 curò la prefazione al testo di Leo Pavoni Al di qua una raccolta di articoli e testi antispiritici e antimedianici, prefazione nella quale il Blaserna confermava in pratica le opinioni già espresse e consolidate da Sergi.

Fu anche appassionato di montagna partecipando alla fondazione della sezione romana del Club alpino italiano. Forse in relazione a questa passione il suo grande amore per i due cani San Bernardo che furono adottati dal senato alla sua morte. Non si sposò mai.

Opere:

  • Sul principio della conservazione delle forze (Palermo, 1854);
  • Sulla compressibilità dell’acido carbonico e dell’aria atmosferica a 100 gradi di temperatura (Palermo, 1865);
  • Sullo stato attuale delle scienze fisiche in Italia (Parigi, 1868);
  • Sulla compossibilità dell’acido carbonico e dell’aria a 100 gradi (Palermo, 1865)
  • Sulla polarizzazione della corona solare (Palermo, 1870);
  • Sullo spostamento delle linee dello spettro (Palermo, 1870);
  • Sullo sviluppo e la durata delle correnti indotte (Palermo, 1870);
  • Le esplorazioni recenti intorno al mare libero del Polo (Palermo, 1869);
  • Le esplorazioni recenti nell’Africa centrale (1870);
  • Sulla polarizzazione della corona solare osservata in Augusta durante l’eclissi totale del 22 dicembre 1870 (Palermo, 1871);
  • L’Università di Roma (con il prof. Tommasi-Crudeli: Palermo, 1871);
  • La teoria dinamica del calore. Sul modo di dirigere i palloni aerostatici (Palermo, 1872);
  • Sulla temperatura corrispondente al periodo Glaciale (Roma, 1883);
  • Sulle variazioni secolari dell’inclinazione magnetica nei tempi antichi: Considerazioni e proposte (Milano 1899);
  • La teoria del suono nei suoi rapporti colla musica (Milano, 1875): questo importante ed originale lavoro fa parte della celebre Biblioteca Internazionale Scientifica.
  • Sopra una nuova trascendente in relazione e colle funzioni Γ e Ζ (Roma, 1895);
  • Sul problema ottico degli anfiteatri (Roma, 1895).

Fonti

  • Jolanda Pisani, Un illustre scienziato dimenticato: Pietro Blaserna (1958)
  • Luigi Palazzo, Pietro Blaserna e gli studi geofisici in Italia (Modena, 1920)
  • Le onoranze al Senatore Blaserna. In: «Nuova antologia di lettere, scienze ed arti», Serie 5, v. 123, 1906 p. 336-355.
  • A. De Gubernatis, Dizionario degli scrittori italiani contemporanei (Firenze 1879)
  • Scienziati, patrioti, presidenti. L’accademia nazionale dei lincei (1874-1926) – (Bari, 2012)

Nota biografica a cura di Paolo Alberti.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Pietro Blaserna
Ordinamento:
Blaserna, Pietro
Elenco:
B