Dall’incipit del libro:

Com’è inzuccherato e salutifero il precetto: La virtù sta nel mezzo! Deve aver nitrito di letizia, puledro su verde praticello, colui che, per il primo, divinò questo rimedio per ogni cruccio, questo succoso impiastro per ogni ferita! Poichè la virtù sta nel mezzo, solo chi rimanga nel mezzo è virtuoso. Magnifico assioma, che libera l’infinito stuolo dei mediocri dalle melanconie dei desiderii vani e dai rodimenti della bile. E non importa che l’umanità, così livellata, diventi grigia moltitudine di formiche in attesa del colpo di scopa della morte e del capitombolo negli abissi del nulla. Non importa che il nostro globo sia qualcosa più di un formicaio appunto perchè, di tempo in tempo, dalle sue viscere nascon creature destinate a sbeffeggiare l’assioma e a mostrare l’inganno della panacea. Di secolo in secolo, la formuletta consolatrice è impiastro alle ferite di una mediocrità tormentata da desiderii inutili e da travasi di bile. E di secolo in secolo, nelle case virtuose, una teca, poggiata sovra un altarino, le serve di scrigno: e fiori di carta la fiancheggiano e ceri accesi le offron tributo di devozione e di fumo.

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titolo:
Edgar Poe
titolo per ordinamento:
Edgar Poe
autore:
opera di riferimento:
"Edgar Poe" di Pierangelo Baratono; Formíggini Editore; collana "I Profili" n. 71; Roma, 1924
licenza:

data pubblicazione:
4 novembre 2006
opera elenco:
E
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it