Jules Barni

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Jules Barni 2016-10-14T03:25:43+00:00

Jules BarniJules Romain Barni, nacque Lille il 1 giugno 1818, figlio di un ottico di origine italiana.

Studiò dapprima presso il Royal College di Amiens e successivamente a Parigi, al collège Rollin. Nel 1837 fu ammesso alla École normale supérieure. Nel 1840 insegnò filosofia al Collège di Reims. Tornato a Parigi iniziò a collaborare col filosofo spiritualista Victor Cousin, sfruttando la sua conoscenza della lingua tedesca, che risultò particolarmente preziosa per il filosofo che non aveva mai letto Kant in originale. Barni pensò di utilizzare questa sua attività per pubblicare una traduzione francese degli scritti di Kant. Assieme all’impegno profuso in questa traduzione continuò ad insegnare filosofia presso numerosi licei.

Fu collaboratore della rivista di Jules Simon Liberté de penser. Nel 1848, divenne vicepresidente della Société démocratique des libres penseurs. Col suo articolo Le suffrage universel et l’instruction primaire, attirò l’attenzione delle autorità, e per questo nel 1850 fu improvvisamente trasferito da Parigi al liceo di Rouen. Ma il 2 dicembre 1851, diventato obbligatorio per i professori il giuramento di fedeltà, egli rifiutò rinunciando all’attività di professore. Insieme a Henri Brisson, fonda il giornale L’avenir. Ma il suo impegno maggiore è sempre per le opere di Kant le cui opere vengono introdotte in Francia dalle sue traduzioni; ne cura infatti diverse edizioni critiche in francese. Insieme ad altri studiosi (Vacheret, Frédéric, Eugène Despois, Albert Le Roy) collabora a numerosi periodici di opposizione: la Revue de Paris, L’Avenir e ancora Liberté de penser.

Esiliato a Ginevra nel 1861, viene chiamato a insegnare storia e filosofia presso l’Accademia di quella città, prendendo il posto di un altro esule, Victor Chauffour. Mantenne questo incarico fino al 1870. Molti dei suoi libri – Les Martyrs de la libre pensée, Napoléon Ier et son historien M. Thiers, Histoire des idées morales et politiques en France, La Morale dans la démocratie – sono una sintesi delle lezioni del suo corso di Ginevra.
Nel 1867 organizzò e presiedette il primo Congresso della pace e della libertà a Ginevra. In conseguenza di questo congresso, divenne uno dei fondatori e leader della Ligue internationale de la paix et de la liberté. Il 4 settembre 1870, alla proclamazione della terza repubblica, tornò in Francia. Sostenne la politica di Thiers e divenne deputato nel giugno 1872. Nel 1874 aderì alla massoneria.

Nell’Assemblea di Versailles, fece parte del gruppo di Gambetta, votando quasi sempre in conformità alle decisioni di questo gruppo fino alla promulgazione delle leggi costituzionali del 1875. Dal 1876 il suo impegno di politico è stato soprattutto in relazione alle riforme dell’istruzione. Barni fu solidale con la maggioranza di sinistra in tutte le votazioni; il 16 maggio 1876 con altri 362 deputati votò la sfiducia. Ma la sua salute era ormai precaria, rinunciò al rinnovo del suo mandato.

Morì a Mers-les-Bains (Somma) il 4 luglio 1878 e venne sepolto con rito civile ad Amiens.

Opere:

  • La morale dans la démocratie.
  • Les martyrs de la libre pensée.
  • Les moralistes français au dix-huitième siècle. Vauvenargues, Duclos, Helvétius, Saint-Lambert, Volney.
  • Napoléon premier et son historien M. Thiers.
  • Manuel républicain.
  • Ce que doit être la République.
  • Les principes et les mœurs de la République.
  • Les institutions républicaines.
  • Discours de MM. Jules Barni, député à l’Assemblée nationale et Eugène Delattre, Avocat, Réunion privé du Dimanche 3 novembre 1872.
  • Philosophie de Kant: examen de la Critique du jugement.
  • Philosophie de Kant: examen des Fondements de la métaphysique des mœurs¸ et de la Critique de la raison pratique.
  • Fragments inédits sur Condorcet.

Traduzioni dal tedesco:

  • J.G. Fichte: Considérations destinées à rectifier les jugements du public sur la Révolution française; précédées de la Revendication de la liberté de penser, auprès des princes de l’Europe qui l’ont opprimée jusqu’ici.
  • Kant: Critique du jugement, suivie des Observations sur le sentiment du beau et du sublime, (Paris, Ladrange, 1846. 2 vol.).
  • Kant: Critique de la raison pratique, précédée des Fondements de la métaphysique des mœurs (Paris, Ladrange, 1848. In-8°, 400p.).
  • Kant: Éléments métaphysiques de la doctrine du droit (première partie de la Métaphysique des mœurs), suivi d’un Essai philosophique sur la paix perpétuelle et d’autres petits écrits relatifs au droit naturel (Paris, A. Durand, 1853. In-8°, 392 p.).
  • Kant: Éléments métaphysiques de la doctrine de la vertu (deuxième partie de la Métaphysique des mœurs), suivi d’un traité de pédagogie et de divers opuscules relatifs à la morale (Paris, A. Durand, 1855. In-8°, 278 p.).
  • Kant: Critique de la raison pure(Paris, G. Baillière, 1869. 2 vol. In-8).
  • Kant: Théorie transcendantale des éléments (esthétique, logique, analytique et dialectique).
  • Kant: Méthodologie transcendantale.
  • Kant: Traité de pédagogie (Paris, F. Alcan, 1886. In-18, 133 p.).

Fonti:

Dide, Auguste: Jules Barni: sa vie et ses oeuvres. Parigi 1892.

Note biografiche a cura di Paolo Alberti.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Jules Barni
Ordinamento:
Barni, Jules
Elenco:
B