Giovanni Cosimo Bonomo

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Giovanni Cosimo Bonomo 2016-10-14T03:25:25+00:00

Giovanni Cosimo Bonomo nacque a Livorno il 30 novembre 1666; il padre Stefano era un farmacista di origine francese, la madre si chiamava Barbara Boccacci.

Studiò filosofia e medicina a Pisa con Diego Zerilli, addottorandosi nel 1681, a soli quindici anni. Due anni dopo ricevette l’abilitazione all’esercizio della professione medica in Toscana da una commissione della quale faceva parte anche Redi. Tornato a Livorno, iniziò a frequentare la spezieria del farmacista Giacinto Cestoni, il quale si dedicava con passione alle osservazioni microscopiche. Nel 1684, in seguito all’interessamento di Francesco Redi fu nominato dal Granduca Cosimo III "medico di galera", e questo fatto consentì al Bonomo di imbarcarsi al seguito della spedizione navale contro i Turchi promossa dal Papa Innocenzo XI.

Ritornato malato a Livorno l’anno dopo, Bonomo iniziò con Cestoni le ricerche sull’acaro della scabbia identificandolo come agente eziologico della malattia; tali ricerche si conclusero con la famosa lettera, indirizzata da Livorno a Redi in data 20 giugno 1687. L’originale, conservato manoscritto presso la Biblioteca Comunale Città di Arezzo, venne rivisto, adattato e migliorato sul piano stilistico dall’Archiatra granducale, e dette luogo alla pubblicazione, con il solo nome di Bonomo, delle Osservazioni intorno a’ pellicelli del corpo umano. In tale lettera viene descritto con esattezza non solo l’acaro ma anche l’anatomia patologica e l’eziologia della scabbia, con la dimostrazione che i parassiti nascevano da uova ed erano trasmissibili da uomo a uomo o per contatto diretto o tramite indumenti contaminati. Si tratta di un’opera che ha costituito una tappa fondamentale nella storia della medicina moderna. Il Redi si mostrò poco convinto, tuttavia pubblicò nello stesso anno questa lettera in un opuscolo, nel quale però il contenuto originario era rimaneggiato; forse anche per questo motivo il valore della scoperta ne venne sminuito e non venne accettato dalla scienza ufficiale. Tuttavia il Redi offrì al Bonomo una cauta copertura nell’ambito della violenta polemica con l’Archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi sull’argomento dell’eziologia della scabbia e delle terapie più appropriate per la sua cura, nel corso della quale erano emerse con chiarezza le fortissime resistenze che la medicina tradizionale opponeva all’idea del contagio animato.

Non essendo riuscito ad ottenere una condotta, nel 1690 Bonomo si imbarcò nuovamente come medico di bordo per una missione in Spagna. Finalmente l’anno successivo, si trasferì a Düsseldorf (dove rimase dal 1691 al 1695), in quanto ottenne, ancora per diretto interessamento di Redi, la nomina a medico personale di Anna Maria Luisa de’ Medici, figlia del Granduca Cosimo III, che andava sposa in Germania all’Elettore Palatino Giovanni Guglielmo. Nell’assolvere a questo delicato incarico, il medico livornese rimase a stretto contatto epistolare con Redi, che sovrintendeva alla salute dell’intera famiglia Medici. Nonostante fosse deluso e amareggiato, non cessò di battersi per ottenere il riconoscimento della propria scoperta.

Alla fine del 1695, colpito da grave malattia, Bonomo lasciò Düsseldorf e ritornò in patria. Morì a Firenze il 13 gennaio 1696, all’età di appena trent’anni, lasciando al solo Cestoni il compito di difendere (con scarsa fortuna) il principio della eziologia organica delle malattie contagiose.

L’opera di Bonomo si affianca a quella di Francesco Redi nella grande battaglia condotta contro la diffusa credenza nella generazione spontanea degli insetti e degli organismi inferiori, che risaliva ad Aristotele e veniva difesa dalla Chiesa. Le Esperienze intorno alla generazione degli insetti del Redi (1668) segnano, com’è noto, una pietra miliare nella storia della biologia, sia per l’audacia con cui veniva demolito uno dei miti tradizionali del pensiero antico e medievale, che per la lucidità e il rigore metodologico con cui venivano programmati, eseguiti e controllati gli esperimenti. Ancora più anticipatore e precursore appare il Bonomo: occorreranno oltre 150 anni perché la scienza ufficiale riconosca la giustezza di questa eziologia della scabbia, che rivoluzionava completamente le tradizionali spiegazioni di tipo umoralistico e determinava la nascita di un nuovo indirizzo nella terapia delle malattie contagiose.

Fonti:

  • G. Montalenti, Storia della biologia e della medicina, in AA.VV. Storia delle scienze, a cura di N. Abbagnano Torino 1962, vol. III, tomo I.
  • G. Penso, La conquista del mondo invisibile. Parassiti e microbi nella storia della civiltà, Milano 1973.
  • C. Dobell, Antony van Leewenhoeck and his "Little Animals", London 1932.
  • Walter Bernardi, Fisiologia e mondo della vita, in AA.VV., Storia della scienza moderna e contemporanea, diretta da Paolo Rossi, Volume primo "Dalla rivoluzione scientifica all’età dei lumi.

Note biografiche a cura di Paolo Alberti e Catia Righi.

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Autore:
Giovanni Cosimo Bonomo
Ordinamento:
Bonomo, Giovanni Cosimo
Elenco:
B