François-Adrien Boieldieu

///François-Adrien Boieldieu
François-Adrien Boieldieu 2016-10-14T03:22:04+00:00

François-Adrien BoieldieuFrançois-Adrien Boieldieu (Rouen, 15 dicembre 1775 – Varennes-Jarcy, 8 ottobre 1834) è stato un compositore francese.

Artista nato sotto l’Ancien Régime, Boieldieu si formò durante il Terrore, divenne celebre durante il Consolato e l’Impero, fu onorato dai Borboni e declinò con la Rivoluzione di luglio: rimane il principale compositore francese d’Opéra del primo quarto del XIX secolo.

Fu posto dal padre, segretario dell’arcivescovado di Rouen, come corista nella chiesa metropolitana, apprendendovi i primi elementi di musica dal maestro Urbain Cordonnier; passò poi sotto la direzione di Charles Broche, organista della cattedrale e «artista di qualche merito». Didatta ordinariamente severo nei confronti dei propri allievi, il Broche fu particolarmente duro nei confronti del giovanissimo Boiel, secondo la sua convinzione che alle giovani promesse occorresse riservare un cattivo trattamento.

A sedici anni Boieldieu possedeva un piacevole talento di esecuzione al pianoforte, delle felici idee melodiche e qualche nozione di armonia; si faceva anche già sentire in lui, con grande intensità, quella passione per il teatro che sarà decisiva per il suo indirizzo artistico. I suoi scarsi risparmi erano impiegati per un posto all’Opéra – e quando mancava il denaro, come spesso gli accadeva, suppliva l’ingresso di sotterfugio – a deliziarsi delle musiche di Grétry, di Dalayrac o di Méhul. Aveva già composto diverse romanze: Quand, par pudeur, Au sein des plaisirs, Dans mes ennuis, De la lune les lueurs sombres, Charmant objet e, nel 1792, un concerto per pianoforte, ma per un artista promettente come lui, il massimo della felicità sarebbe consistita nel comporre un’opera e il libretto glielo scrisse il padre Jean-François. Nacque così, nel 1793, la sua prima opéra-comique, La Fille coupable, in 2 atti, rappresentata al Théâtre des Arts di Rouen il 2 novembre 1793.

Nell’estate del 1796 Boieldieu prese la decisione di trasferirsi a Parigi dove soltanto sarebbe potuto arridere il successo a un artista di valore. La necessità di trovare un guadagno immediato fu soddisfatta nell’impiego di accordatore di pianoforti nella fabbrica di strumenti musicali Érard, allora rinomata, dove avrebbe potuto trovare appoggi e conoscenze utili alla rappresentazioni dei suoi lavori. Per qualche anno dovette accontentarsi di veder pubblicate per pochi franchi le sue romanze che tuttavia, cantate nei Salons popolari della capitale, riscuotevano una favorevole accoglienza per la loro fattura leggera e graziosa.

Il suo talento era orientato all’opera comica e due erano i teatri che a Parigi accoglievano opere siffatte: il Teatro Favart, dove si rappresentavano anche, date le circostanze politiche, soggetti patriottici, e il Teatro Feydeau, dove pure avevano accoglienza i drammi eroici di Cherubini e Lesueur. Qui, nel 1797, Boieldieu propose a Feydeau La Famille suisse, di uno «stile semplice e ingenuo, di piacevole eleganza», Mombreuil et Merville, opera fredda, che non ebbe alcun successo, e L’Heureuse Nouvelle, opera di circostanza, composta in occasione del Trattato di Campoformio. L’anno successivo, questa volta al Favart, propose il dramma in 3 atti Zoraïme et Zulnar: il successo fu immediato ed entusiastico.

La sua pur modesta produzione strumentale – aveva composto fino ad allora un concerto e due sonate per pianoforte e un duo per arpa e pianoforte – gli valsero nel 1797 la nomina d’insegnante di pianoforte al Conservatorio musicale parigino, da poco costituito: chi l’ha avuto per professore, lo descrive troppo preso dai suoi interessi di compositore e perciò «un piuttosto cattivo maestro di piano, ma la sua conversazione, dove brillavano notazioni molto fini sulla sua arte, era accolta con interesse dai suoi allievi e non era senza frutto per i loro studi». Preparando una sua nuova opera, Le Calife de Bagdad, spesso chiedeva consigli agli stessi allievi «con un’incantevole modestia» e la lezione di pianoforte passava con gli studenti «intorno lui a cantare brani della nuova opera».

Il matrimonio con la danzatrice Clotilde-Augustine Mafleuroy, celebrato il 19 marzo 1802, si rivelò subito un fallimento e così Boieldieu preferì allontanrsi dalla Francia nell’aprile 1803, accettando l’incarico di maestro di cappella offertogli dallo zar Alessandro I. Il suo contratto d’impiego prevedeva l’allestimento annuale di tre opere teatrali, non facile da adempiere a causa della mancanza, in Russia, di librettisti e così per il suo Rien de trop utilizzò un vaudeville francese, analogamente a quanto occorse per La jeune femme colère, Amour et mystère, Les voitures versées e Un tour de subrettes. In altre occasioni utilizzò libretti di opere già musicate: è il caso di Calypso, già musicata da Lesueur con il titolo di Télémaque, e di Aline, reine de Golconde, messa già in opera da Henri-Montan Berton.

Con il peggioramento delle relazioni diplomatiche tra Russia e Francia, alla fine del 1810 lasciò San Pietroburgo. A Parigi, trovò l’Opéra comique dominata da Nicolò Isouard, che suppliva «alle negligenze della composizione con il merito della fecondità».

Note biografiche tratte (e riassunte) da Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/François-Adrien_Boieldieu

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
François-Adrien Boieldieu
Ordinamento:
Boieldieu, François-Adrien
Elenco:
B