Dall’incipit del libro:

— Chissà se verrà stasera Don Anatema. Forse avrà paura dell’acqua. Sarebbe strano, però, che viene anche quando scroscia — così disse il dottor Berli, guardando l’orologio; che segnava le nove. Gli altri giocatori di scopa, il veterinario, il farmacista ed il direttore delle scuole si strinsero nelle spalle, come per dire: se viene, bene, altrimenti si gioca egualmente. Il dottore era socialista, ma a “Don Anatema” voleva bene. Ne amava principalmente quella sua spontanea eloquenza, che sentiva scaturire da un cuore generoso. Discutevano, di quando in quando, riscaldandosi tutti e due, ma si lasciavano buoni amici. Le loro professioni li facevano incontrare, e quando, in una notte invernale, tossicchiando e rabbrividendo, ripartivano sotto la neve o la pioggia nelle vie fangose, dal casolare sperduto nei campi, erano muti di commozione. Quante agonie, quanti morti, quanti dolori avevano visto insieme, e quante volte la pietà dell’uno si era giunta a quella dell’altro!
Don Bonetti diceva del dottor Berli: “È un cuore d’oro. Che peccato che abbia quelle ideacce”. E il dottor Berli diceva di Don Bonetti: “Un prete così non lo si trova che di rado”.

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titolo:
Novelle
titolo per ordinamento:
Novelle
autore:
opera di riferimento:
Novelle / Camillo Berneri. - Canosa di Puglia : Archivio Famiglia Berneri, 1992. - 51 p. ; 21 cm
cura:
Aurelio Chessa
licenza:

data pubblicazione:
21 gennaio 2008
opera elenco:
N
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Edda Valsecchi, melysenda@alice.it