Dall’incipit del libro:

Costretto sono a dir quel ch’odo e vegg‹i›o:
la notte e ‘l dì per la dolce collina,
alcun’ da sera, alquanti da mattina
andâr piangendo intorno al basso seggio.
Chi bestemmiando e chi «La morte chieggio»
dicendo va, e chi dal mur si china,
là dove fu il mal caso e la rüina,
che seguitando va di male in peggio.
Non più si canta e non più lagna o plora,
non più seguendo si van le tre stelle,
come già si solia fare ad ogn’ora.
Vergini son le care tre sorelle,
la cui crudel partita ben m’accora,
oneste, grazïose, umili e belle.

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titolo:
Le rime
titolo per ordinamento:
rime (Le)
autore:
opera di riferimento:
"Le rime" di Benedetto Biffoli; a cura di Roberta Gentile; Collezione: I balasci Poesia volgare antica diretta da Marta Ceci; Zauli Arti Grafiche; Roma, 1994
cura:
Roberta Gentile
licenza:

data pubblicazione:
4 giugno 2005
opera elenco:
R
ISBN opera di riferimento:
88-86441-01-0
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Andrea Pedrazzini, andreacarlo.pedrazzini@fastwebnet.it