Andrea Bacci

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Andrea Bacci 2016-10-14T03:25:47+00:00

Andrea Bacci

Andrea Bacci nacque a sant’Elpidio a Mare (Ancona) nel 1524. Il nonno fu ingegnere e collaborò all’erezione della basilica di Loreto; la madre discendeva invece dalla famiglia che diede gli ultimi imperatori di Bisanzio, i Paleologi.

Contando sulla protezione del concittadino Modestino Cassini, archiatra del papa Pio V, dopo i primi studi compiuti tra Matelica e Siena, si trasferì a Roma. Qui si laureò e, dopo una breve permanenza a Serra San Quirico, vicino Ancona, dove esercitò la professione di medico, nel 1552, rientrato a Roma, si trovò già ad essere lettore di filosofia.

Nel 1558 pubblicò il suo primo scritto: Del Tevere della Natura et bontà dell’acque & delle inondazioni.

Fu professore di botanica alla Sapienza di Roma dal 1567.

Nel 1571 lo scritto De Thermis, che trattava delle proprietà terapeutiche delle acque e della loro storia, gli diede grande notorietà e fu più volte ristampato; l’edizione più recente è del 1711.

Nel 1586 divenne medico (archiatra) di Papa Sisto V.

Scrisse numerose opere di medicina, storia naturale e vari altri argomenti. Ma il suo scritto più famoso è il volume apparso in Roma nel 1596 con il titolo De naturali vinorum historia, de vinis Italiae et de conviviis antiquorum, Libri VIII. Opera tuttora molto interessante, perché Bacci ci dà notizia dei vini noti nel cinquecento in Italia, dimostrando una notevole conoscenza delle varie regioni italiane (specialmente centro meridionali), di ciascuno tentando anche riferimenti con quelli descritti o ricordati dai georgici latini. Il Bacci tratta anche largamente dell’uso che si faceva dei vini nell’antichità, nonché degli effetti fisiologici e terapeutici dei vari vini.

Morì a Roma il 25 ottobre 1600 e fu sepolto in San Lorenzo in Lucina.

L’Università di Parma ha istituito un premio biennale a suo nome aperto agli studiosi di idroclimatologia di tutto il mondo. Nell’istituzione del premio si legge fra l’altro: «Il Bacci appare il prototipo di questo premio e di questa specie, in via di estinzione, di uomini che considerano la scienza e le buone cause come risvolti poetici alle diurne fatiche, alieni alle avidità, alle effimere ambizioni ed alle meschine gelosie».

Opere:

  • Del Tevere della Natura et bontà dell’acque & delle inondazioni. Roma 1558.
  • Discorso delle Acque Albule bagni di Cesare Augusto à Tivoli. Delle acque acetose presso a Roma, & delle acque d’Anticoli. Roma 1564.
  • De thermis Andreae Baccij Elpidiani, medici, atque philosophi, ciuis Romani, libri septem. Venezia 1571 e 1587; Roma, 1622; Padova, 1711.
  • Discorso dell’Alicorno, Firenze 1573, 1582.
  • De venenis, et antidotis prolegomena, seu communia præcepta ad hvmanam vitam tuendam saluberrima… De canis rabiosi morsu, et eius curatione, Roma 1586.
  • Le 12 pietre pretiose, le quali per ordine di Dio nella santa legge, adornauano i vestimenti del sommo sacerdote. Aggiunteui il diamante, le margarite, e l’oro, poste da S. Giouanni nell’Apocalisse, in figura della celeste Gierusalemme: con vn sommario dell’altre pietre pretiose. Discorso dell’alicorno, et delle sue singolarissime virtu. Et della gran bestia detta alce da gli antichi. Roma 1587.
  • De naturali vinorum historia de vinis Italiae et de conuiuijs antiquorum libri septem, Roma 1596 [Ristampato anche in traduzione italiana a cura di Mariano Corino tra il 1985 e il 1992].
  • De gemmis et lapidibus pretiosis, eorumque viribus, Francoforte 1603.
  • Memorie istoriche della città di Cluana, detta oggi volgarmente terra di S. Elpidio nelle prouincia della Marca, colla vita de santi Elpidio, e Sisinnio suo discepolo, e con altre antiche, e moderne notitie, messe insieme, e scritte da Natale Medaglia della medesima terra, coll’aggiunta delle memorie dell’istessa città, lasciate dal famoso Andrea Bacci, e dall’erudito Camillo Medaglia elpidiani, Macerata, 1692.
  • Notizie dell’antica Cluana oggi S. Elpidio e di molte altre città, e luoghi dell’antico Piceno, Macerata 1716.

Fonti:

  • Mariano Corino: Prefazione a Storia naturale dei vini, Torino 1985.
  • Augusto Botto Micca: Una grande figura di idrologo italiano: Andrea Bacci. Milano 1934.
  • Maurizio Mariotti: Una grande figura di idrologo italiano: Andrea Bacci, in «Folia Hydrologica», n. 7/1955.

Nota biografica a cura di Paolo Alberti.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Andrea Bacci
Ordinamento:
Bacci, Andrea
Elenco:
B