Ragionamento della Nanna e della Antonia

////Ragionamento della Nanna e della Antonia
Ragionamento della Nanna e della Antonia2018-01-11T10:43:53+00:00

Tratto dall’Editio Princeps del 1534.

Dall’incipit del libro:

ANTONIA. Che hai tu Nanna? Pàrti che cotesto tuo viso imbriacato ne’ pensieri si convenga a una che governa il mondo?
NANNA. Il mondo, ah?
ANTONIA. Il mondo, sì. Lascia star pensierosa a me che, dal mal francioso in fuora, non trovo cane che mi abbai, e son povera e superba, e quando io dicessi ghiotta non peccherei in spirito santo.
NANNA. Antonia mia, ci sono dei guai per tutti, e ce ne son tanti dove tu ti credi che ci sieno delle allegrezze, ce ne sono tanti che ti parria strano; e credilo a me, credilo a me, che questo è un mondaccio.
ANTONIA. Tu dici il vero ch’egli è un mondaccio per me, ma non per te che godi fino del latte della gallina, e per le piazze, e per l’osterie, e per tutto non si ode altro che Nanna qua e Nanna là; e sempre la casa tua è piena come l’uovo ché tutta Roma ti fa itorno quella moresca che si suole veder far dagli Ongari al giubileo.

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titolo:
Ragionamento della Nanna e della Antonia
titolo per ordinamento:
Ragionamento della Nanna e della Antonia
autore:
opera di riferimento:
"Sei giornate". Grande Universale Mursia, nuova serie, 211, 1991
cura:
Angelo Romano
licenza:

data pubblicazione:
22 gennaio 2001
opera elenco:
R
ISBN opera di riferimento:
88-425-1046-7
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Calvo Rigual Cesareo, Departament de Filologia Francesa i Italiana. Avda. Blasco Ibáñez, 32. 46010 - VALENCIA (SPAGNA), calvoc@uv.es
pubblicazione:
Maria Mataluno, m.mataluno@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
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