Astolfeida

Astolfeida 2018-01-10T17:59:06+00:00

Dall’incipit del libro:

Il martello ch’i’ ho di voi dua, poi ch’io cangiai un fiume al mare e Roma con Venezia, vuol ch’io v’indrizzi la vita d’Astolfo e de gli altri paladini, detta da me l’Astolfeida. Io la mando a voi perché nascesti innanzi a’ paladini, i quali son terra da ceci già 700 anni in circa. Voi soli avete visto e cognosciuto chi è visso e morto, chi vive ora e chi viverà poi. Voi soli siate e sarete, vivete e viverete fino al dí del giudizio, e in un tempo siate antichi e moderni. Voi soli siate amanti del vero e nimici de le menzogne. Voi soli vo[i]rreste morire per il vero, ma il vero vi tien vivi perché siate il paragon de’ bugiardi. Chi è caparbio e ostinato abbaglia in ciò che fa, escetto ch’in dire il vero. Voi dite il vero a tutti e siate intesi da ogni gente. Pasquino cantando il vero scuopre le virtú, i vizii di tutti. Marforio sosorgnione dormendo afferma ciò che dice Pasquino, perché chi tace acconsente. Pasquino non cura i bravacci che piú volte l‹i› hanno tagliato il naso, i bracci, le mani, i piedi, e mai gli han possuto tagliar la lingua. Pasquino, poi che Roma è Roma, sta forte in Parione; Marforio iace sodo sodo a piè di Campidoglio.

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Opera:
Astolfeida
Opera ordinamento:
Astolfeida
Autore:
Fonte:
Edizione nazionale delle opere di Pietro Aretino, Salerno Editore, Roma, 1995. Comprende: 2: Poemi cavallereschi / Pietro Aretino; a cura di Danilo Romei
Cura:
Danilo Romei
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
9 febbraio 2000
Opera elenco:
A
Fonte ISBN:
88-8402-172-3
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Benedetto di Salle, ubimaior@tin.it
Pubblicazione:
Alberto Barberi
Revisione:
Benedetto di Salle, ubimaior@tin.it