Satire 2018-01-10T17:37:51+00:00

Dall’incipit del libro:

Io desidero intendere da voi,
Alessandro fratel, compar mio Bagno,
s’in corte è ricordanza più di noi;

se più il signor me accusa; se compagno
5 per me si lieva e dice la cagione
per che, partendo gli altri, io qui rimagno;

o, tutti dotti ne la adulazione
(l’arte che più tra noi si studia e cole),
l’aiutate a biasmarme oltra ragione.

10 Pazzo chi al suo signor contradir vole,
se ben dicesse c’ha veduto il giorno
pieno di stelle e a mezzanotte il sole.

O ch’egli lodi, o voglia altrui far scorno,
di varie voci subito un concento
15 s’ode accordar di quanti n’ha dintorno;

e chi non ha per umiltà ardimento
la bocca aprir, con tutto il viso applaude
e par che voglia dir: «anch’io consento».

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Opera:
Satire
Opera ordinamento:
Satire
Autore:
Fonte:
"Satire" di Ludovico Ariosto Biblioteca Universale Rizzoli, L761 RCS Rizzoli Libri S.p.A., Milano, 1990
Cura:
Guido Davico Bonino
Licenza:

Data:
23 settembre 1999
Opera elenco:
S
Fonte ISBN:
88-17-16761-4
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Francesco Bailo, bailo@iol.it
Pubblicazione:
Alberto Barberi
Revisione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it