La Lena 2018-01-10T17:26:18+00:00

Dall’incipit del libro:

CORBOLO
Flavio, se la dimanda è però lecita,
Dimmi: ove vai sí per tempo? che suonano
Pur ora i matutini; né debbe essere
Senza cagion, che ti sei con tal studio
Vestito e ben ornato, e come bossolo
Di spezie tutto ti sento odorifero.
FLAVIO
Io vo qui, dove il mio Signor gratissimo,
Amor mi mena, a pascere i famelici
Occhi d’una bellezza incomparabile.
CORBOLO
E che bellezza vuoi tu in queste tenebre
Veder? Se forse veder non desideri
La stella amata da Martin d’Amelia;
Ma né quella anco di levarsi e solita
Cosí per tempo.
FLAVIO
Né cotesta, Corbolo,
Né stella altra del cielo, né il sol proprio,
Luce quanto i begli occhi di Licinia.

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Opera:
La Lena
Opera ordinamento:
Lena (La)
Autore:
Fonte:
"Il teatro Italiano" volume II, La commedia del Cinquecento, tomo primo, Einaudi editore, 1977
Cura:
Guido Davico Bonino
Licenza:

Data:
27 settembre 2002
Opera elenco:
L
Fonte ISBN:
88-06-46532-5
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Ruggero Montalto, http://danmark.jones.dk/ruggero/
Revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it