Nato a Bologna da famiglia fiorentina nel 1479, fu umanista, storico e geografo. Studiò sin dalla giovane età con il famoso umanista G. Garzoni, e in seguito con il teologo S. Mazzolini da Priero.

Nel 1493 entrò nell’ordine domenicano, di cui divenne uno dei maggiori studiosi contemporanei. Partecipò all’opera collettiva di biografie di maestri domenicani De Viris illustribus Ordinis Praedicatorum libri sex in unum congesti, a cui collaboravano, tra gli altri, il Garzoni e l’umanista Francesco da Castiglione.

Dal 1514 iniziò l’opera di predicazione assieme al maestro generale dell’ordine Tommaso De Vio e, in seguito, di Francesco Silvestri, viaggiando ripetutamente tra Italia e Francia.

Nel 1521 tradusse dal latino in volgare la Vita della Beata Colomba da Rieto, di Sebastiano Bontempi, un domenicano piuttosto conosciuto nella Perugia del Quattrocento, predicatore, bibliotecario, astrologo e matematico, che era divenuto confessore della monaca reatina.

Nel 1530 appare in alcuni documenti come residente a Roma, dove prende parte al capitolo generale dell’ordine domenicano del 5 giugno dello stesso anno.

Tornato a Bologna, è impegnato, durante il terzo centenario della canonizzazione del Santo, nella decorazione dell’Arca di San Domenico, opera di notevole raffinatezza stilistica a cui collaborarono numerosi artisti dell’epoca, tra cui Michelangelo. Commissionò all’intarsiatore fra’ Damiano Zambelli gli intarsi della spalliera della cappella, e poi allo scultore e medaglista ferrarese Alfonso Lombardi la realizzazione dei bassorilievi per la predella in marmo della medesima Arca.

In questa occasione l’Alberti scrisse un opuscolo sulla morte e sulla sepoltura di S.Domenico, il De divi Dominici Calaguritani obiti et sepoltura, pubblicato nel 1535.

Vicario del Convento di S.Sabina a Roma, dal 1536, fu poi inquisitore a Bologna, fino alla sua morte, avvenuta dopo il marzo 1552.

La sua opera più nota è la Descrittione di tutta Italia, nella quale si contiene il sito di essa, l’origine, et le Signorie delle città et delle Castella…, Bologna 1550, che ebbe varie edizioni, fu tradotta in latino a Colonia nel 1566 da G. Kyriander Hoeninger, e fu completata nel 1561 da vari editori con l’aggiunta delle Isole pertinenti ad essa, e di sette carte geografiche nel 1568. L’opera, dedicata a Enrico II e Caterina de’ Medici, pur avvalendosi di fonti disparate, anche minori o dubbie, senza verificarne la veridicità, completa e aggiorna l’Italia illustrata di Flavio Biondo con maggiori riferimenti geografici e storici.

Bibliografia:

  • De viris illustribus Ordinis Praedicatorum libri sex in unum congesti, Bononiae 1517.
  • Vita della beata Colomba da Rieto…, Bologna 1521 (traduzione in volgare della Vita o Legenda Latina del p. Sebastiano (Bontempi) da Perugia.
  • De divi Dominici Calaguritani obitu et sepultura, Bononiae 1535.
  • Chronichetta della gloriosa Madonna di S.Luca…, Bologna 1539.
  • Historie di Bologna: Deca prima e Libro primo della Deca seconda, Bologna 1541-1543.
  • Descrittione di tutta Italia, nella quale si contiene il sito di essa, l’origine et le Signorie delle città et delle Castella…, Bologna 1550.
  • De incrementis Dominii Veneti, et ducibus eiusdem e De Claris viris Reipublicae Venetae, stampati in G.Contarini, De Magistratibus et Republica venetorum, Lugduni Bat, 1628, pp. 337 ss, 428 ss.
  • trad. in volgare di Strix sive de ludificatione daemonium, di Gianfrancesco Pico della Mirandola, con il titolo Libro detto Strega o delle illusioni del demonio.
  • Ephemerides ab adventu Ludovici XII Galliae regis in Italiam, inedite, conservate presso la Biblioteca Universitaria di Bologna.

Fonti:

Abele L. Redigonda, in Treccani, Dizionario biografico degli italiani, vol. I (1960);

Note biografiche a cura di Angela Pagano.

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autore:
Leandro Alberti
ordinamento:
Alberti, Leandro
elenco:
A