Dall’incipit del libro:

Perchè la sua famiglia me ne ha gentilmente pregato, io parlo qui di Giuseppe Cesare Abba, al quale è quasi superflua la mia parola, perchè nessuno, in quello che lasciò scritto, e in quanto operò, espresse più chiaramente sè stesso, in forma che gli era connaturale, senza grandiosi gesti oratori, e senza quelle orpellature che risplendono più dell’oro. Cedo dunque al desiderio dell’afflitta famiglia, ma parlando di quest’uomo e di questo scrittore, come so, vorrei risparmiarmi le frasi, il che non è facile ai tempi che corrono. La nudità aitante, quasi inconsapevole, e pur tesa in un vigile proposito, quale apparisce in ogni muscolo del David michelangiolesco, mi torna a mente allorquando ripenso al mio amico, che mirò sempre, nella vita e nell’opera letteraria, a un’ardua altezza ideale. Come scrittore egli non dette quanto avrebbe potuto, se gli fosse stato concesso un più largo respiro d’agiato riposo e di libertà. Prima le guerre dell’indipendenza, poi le cure della famiglia crescente, gli obblighi della scuola secondaria governativa, lo avvolsero in maniera da impedire al poeta e all’artista la grandezza di cui eran capaci. E anche in questo sacrifizio del proprio ingegno, anche in quello che gli apportò di logoramento e di pena, pazientemente sofferta, fu eroe. Vero eroe, tutto in sè, non capitan Fracassa, non d’Artagnan, e neanche il rozzo Fanfulla da Lodi, ma conformato, 6 com’egli era, alla gentilezza del sentimento romantico e cristiano, il D’Azeglio, se mai, avrebbe riconosciuto in lui il modello vivente del suo Ettore Fieramosca.

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titolo:
Cose vedute
titolo per ordinamento:
Cose vedute
autore:
opera di riferimento:
Cose vedute : novelle / Giuseppe Cesare Abba ; con prefazione di Mario Pratesi. - Torino : S.T.E.N., 1912. – 288 p. : 1 ritr. ; 20 cm.
licenza:

data pubblicazione:
1 giugno 2010
opera elenco:
C
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it