Giuseppe Cesare Abba

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Giuseppe Cesare Abba2018-01-17T10:49:40+00:00

Giuseppe Cesare AbbaGiuseppe Cesare Abba nacque a Cairo Montenotte (provincia di Savona) nel 1838.

Dopo una prima formazione presso gli Scolopi, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Genova, dove studiò per qualche tempo.

Nel 1860 si arruolò con Garibaldi partecipando alla spedizione dei Mille, esperienza fondamentale nella sua biografia, rievocata in molte delle opere.

Nel 1862 si stabilì a Pisa; qui compose i due poemi In morte di Francesco Nullo (1863) e Arrigo. Da Quarto al Volturno (1866). Come garibaldino partecipò anche alla terza guerra di indipendenza (1866).

Nel 1867 si stabilì a Cairo Montenotte ricoprendo incarichi nell’amministrazione del comune. In questi anni scrisse il romanzo storico Le rive della Bormida nel 1794 (1875) e la prima stesura della sua opera più nota Noterelle d’uno dei Mille edite dopo vent’anni (1880). Redatto in forma di diario, il testo rievoca la vicenda garibaldina in toni celebrativi; la distanza di tempo tra i fatti e la stesura dell’opera contribuisce a dare un tono idealizzato alla storia.

L’opera di Abba fu apprezzata da Carducci, con cui lo scrittore strinse un rapporto d’amicizia; Carducci lo aiutò in seguito ad impiegarsi come professore di lettere nel liceo di Faenza dal 1881 al 1884. In questi anni Abba scrisse i racconti raccolti in Montenotte, Dego e Cosseria (1884) e Cose vedute (1887), oltre alla raccolta di versi Romagna (1887).

Nel 1884 si trasferì a Brescia; nell’ultimo periodo della sua vita si dedicò alla stesura di opere divulgative sulla storia garibaldina (Storia dei Mille narrata ai giovinetti, 1904; Cose garibaldine, 1907) e manuali per la scuola e per l’esercito. Le ultime raccolte di versi hanno il titolo di Dogali (1887) e Vecchi versi (1906).

Morì a Brescia nel 1910.

Note biografiche a cura di Daniela Gangale.


Approfondimenti

Alcuni autori e opere legati al Risorgimento e presenti nella biblioteca del “Progetto Manuzio”:

  • Alla spedizione dei Mille partecipò anche Ippolito Nievo; nel suo romanzo Le confessioni di un italiano disegnò un quadro della storia italiana dal 1775 al 1856, analizzando quindi alcune fasi della lotta per l’indipendenza italiana.
  • Un altro garibaldino fu Felice Cavallotti.
  • Carlo Pisacane, patriota e scrittore, nel 1849 guidò la difesa della Repubblica romana; nel 1857 organizzò la fallimentare spedizione di Sapri, nella quale trovò la morte.
  • Silvio Pellico, nella notissima opera Le mie prigioni, narrò la sua detenzione nel carcere dello Spielberg (1820-1830), dovuta alla sua collaborazione con la Carboneria.
  • Avvenimenti risorgimentali relativi alla città di Firenze sono descritti nell’opera Firenze Vecchia di Giuseppe Conti.
  • Temistocle Solera, collaboratore di Cavour, scrisse per Verdi alcuni libretti, tra i quali quello del celeberrimo Nabucco; l’opera, rappresentata per la prima volta nel 1842, trattando il tema dell’oppressione dei popoli, contribuì a creare il mito di Verdi patriota. Alcuni hanno proposto di utilizzare come inno nazionale, in luogo di quello scritto da Goffredo Mameli e musicato da Novaro, l’amatissimo Coro dell’opera.
  • Altri autori legati al Risorgimento furono Carlo Cattaneo, Gino Capponi, Giuseppe Mazzini.
  • Rapporti con la mazziniana Giovane Italia ebbe Carlo Bini che, proprio per questo, fu imprigionato all’Isola d’Elba; nella biblioteca di Liber Liber sono presenti opere composte durante la detenzione.
  • Profondi sentimenti patriottici, evidentissimi nella tragedia Adelchi e nell’ode Marzo 1821, ebbe anche, come è noto, Alessandro Manzoni.
  • Lo Statuto albertino: la Costituzione del Regno di Sardegna concessa da Carlo Alberto nel 1848, anno della prima guerra d’indipendenza, successivamente estesa al Regno d’Italia.

Approfondimenti a cura di Giuseppe D’Emilio.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Giuseppe Cesare Abba
Ordinamento:
Abba, Giuseppe Cesare
Elenco:
A
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