Nato a Milano nel 1857, figlio di un ricco latifondista e fratello maggiore di Giannino, futuro scrittore, commediografo e senatore del Regno d’Italia, Camillo Antona Traversi si laureò in lettere a Napoli nel 1880. Per l’opposizione paterna al suo matrimonio, fu costretto a lasciare la tranquillità economica della famiglia di origine e a provvedere autonomamente alle proprie necessità, insegnando letteratura italiana presso il Collegio militare di Roma per undici anni.

Acquisì una certa notorietà con la pubblicazione di alcuni lavori critici su Boccaccio, Foscolo e Leopardi: questi ultimi furono apprezzati dallo stesso Carducci che, in una lettera, gli scrisse che ne avrebbe fatto «gran conto».

Aderì al verismo e fece della commedia Le Rozeno, il suo lavoro più noto, ambientato nel mondo delle mantenute e rappresentato per la prima volta al Teatro Valle di Roma il 18 dicembre 1891, il manifesto della sua opera.

Raggirato da truffatori, fu coinvolto in un procedimento per cambiali false e, dopo l’emissione di un mandato di cattura, costretto a lasciare l’Italia. Scrisse una memoria difensiva, pubblicata forse a Londra nel 1899, e ricordò l’incresciosa vicenda in alcune delle sue opere.

Trasferitosi a Parigi nel 1907, divenne segretario, fino al 1918, del Théâtre Réjane, aperto dall’attrice Gabrielle-Charlotte Reju (nota appunto con lo pseudonimo di Réjane): la morte dell’attrice francese nel 1920, gli provocò serie difficoltà finanziarie; riuscì ad inserirsi nel Théatre du Grand Guignol, diretto dall’attore Camille Choisy, ove furono rappresentati diversi suoi lavori, quali La fiancée, En bordée, La Venus masquée, La pieuvre, che fecero di lui l’unico autore italiano ad aver dato contributi significativi a quel teatro.

Oltre ai lavori teatrali, egli si dedicò alla critica teatrale e scrisse biografie delle attrici più note.

Fu, inoltre, corrispondente per diversi giornale e autori di alcuni libretti per operette: Frine (musica di G. Tofano), Yvonne (di V. Ranzato), Du Barry (di E. Camussi). I suoi numerosi volumi di memorie teatrali costituiscono una fonte importante per la conoscenza dei maggiori esponenti del mondo teatrale della sua epoca.

Morì a settantasei anni a Saint-Briac, in Bretagna, nel 1934.

Le sue opere teatrali sono quasi tutte inserite nel Teatro di Camillo Antona Traversi, voll. 7, Palermo 1911-1922. Fra i suoi studi critici, ricordiamo: Della patria, della famiglia e della povertà di Giovanni Boccaccio, risposta a Francesco Corazzini, Firenze 1881; I genitori di Giacomo Leopardi, scaramucce e battaglie, voll. 2, Recanati 1887-1891; Spigolature classiche leopardiane, I, Parma 1889; Ugo Foscolo (in collaborazione con A. Ottolini), voll. 4, Milano 1927; Studi e documenti sopra Ugo Foscolo, Bologna 1930; Vita di Gabriele D’Annunzio, voll. 2, Firenze 1933. Fra le sue traduzioni, è importante quella di A. Antoine, I miei ricordi sul teatro libero, Milano 1923. Altre pubblicazioni dell’autore sono: L’Histoire du Grand Guignol, Parigi 1928; Le grandi attrici del tempo andato, voll. 3,Torino 1929; La verità sul teatro italiano dell’Ottocento, Udine 1940 (postumo).

Fonti

Note biografiche a cura di Pier Filippo Flores.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
autore:
Camillo Antona Traversi
ordinamento:
Antona Traversi, Camillo
elenco:
A