Canti2016-04-09T20:13:26+00:00

Edizione definitiva dell’opera poetica di Aleardo Aleardi, a cura dell’Autore, con una illustrazione e note.

Dall’incipit del libro:

Un bel mattino passeggiavo con mio padre, secondo il nostro costume; eravamo inseparabili; s’egli andava in un luogo senza di me, di lì a un poco mi vedeano spuntare; parea che sapessi di doverlo perdere così presto. Ero in su que’ bei diciott’anni, e su que’ bei colli veronesi. La strada che talora serviva di letto al torrente, serpeggiava profonda, sassosa, sdrucciola, tutta segnata sulla creta, dalle unghie fesse delle pecore, e dalle scarpe ferrate dei montanari. Due file di càrpini e di querce scapitozzate con macchie di rovi legate insieme da volubili madriselve sorgevano ombrose sull’alto delle due ripe, più a guisa di parete che di siepe, lasciando cadere dai cigli corrosi le pendole barbe delle radici nude.

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titolo:
Canti
titolo per ordinamento:
Canti
autore:
opera di riferimento:
Canti / di Aleardo Aleardi. - 8. ed. - Firenze : G. Barbera, 1899. - XXVIII, 499 p., [1! c. di tav. : ritr. ; 18 cm.
cura:
Aleardo Aleardi
licenza:

data pubblicazione:
12 giugno 2013
opera elenco:
C
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it Catia Righi, catia_righi@tin.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Ferdinando Chiodo, f.chiodo@tiscali.it