Collaborare

Collaborare 2017-06-14T16:32:34+00:00

Ci sono vari modi per darci una mano; puoi sostenere economicamente Liber Liber (con una donazione o l’acquisto di gadget), oppure puoi collaborare alla realizzazione di un e-book. Tre le attività principali:

  • Digitalizzazione (progetto Manuzio)
    creare un nuovo e-book partendo da un originale in carta o usando uno strumento di collaborazione online;
  • Revisione (progetto LiberCorrige)
    correzione dei refusi dei testi già digitalizzati;
  • Impaginazione (progetto Griffo)
    con il progetto Griffo i nostri e-book vengono impaginati in formato ePub.

Digitalizzazione

Aldo Manuzio

Il progetto è intestato ad Aldo Manuzio

Realizzare un e-text, ovvero la versione elettronica di un libro, è un modo importante per aiutare Liber Liber. Perché collaborare? Dobbiamo dirlo: solo per soddisfazione personale. Il nostro progetto non ha finalità di lucro e non può retribuire i volontari. È tuttavia assicurata la gratitudine di una comunità di utenti che cresce ogni anno; nella scheda introduttiva dei testi pubblicati dal progetto Manuzio, a titolo di ringraziamento, vengono riportati i nomi di tutti coloro che hanno collaborato a quella particolare edizione. La scheda accompagnerà sempre i libri, è la principale condizione che poniamo a chi ce li richiede.

Nonostante la ricompensa sia solo morale, riteniamo ne valga la pena perché i libri “elettronici” sono un metodo estremamente efficiente ed economico di archiviazione, offrono potenzialità enormi ai ricercatori e agli studenti, facilitano gli studi filologici e linguistici e sono indispensabili per la formazione umana e culturale di alcune categorie di portatori di handicap (dai non vedenti, che possono sfruttare display braille o sintetizzatori vocali, a chi ha difficoltà motorie e non può, ad esempio, sfogliare un libro tradizionale). Inoltre un testo elettronico è virtualmente indistruttibile, e può essere duplicato all’infinito.

Qui di seguito trovi una serie di indicazioni utili alla realizzazione di un e-text. Leggile con attenzione, per favore, e attieniti scrupolosamente alla istruzioni allegate: Liber Liber è una associazione basata sul volontariato, e queste istruzioni servono a rendere più semplice (e sostenibile) il lavoro di tutti.

N.B. Le indicazioni e i suggerimenti che seguono sono utili anche alle case editrici (vedi più avanti) che volessero donarci un testo.

Cessione dei diritti sui propri contributi

Se deciderai di collaborare all’associazione senza fini di lucro Liber Liber il tuo contributo si intenderà spontaneo e gratuito. Con la spedizione di un tuo contributo (una nota biografica, una illustrazione, un testo digitalizzato, ecc.) accetti implicitamente le regole esposte in queste pagine.

L’autorizzazione a utilizzare il tuo contributo si intende irrevocabile; inoltre con la spedizione del contenuto cedi a Liber Liber tutti i diritti (salvo diverso accordo scritto) in via non esclusiva, ovvero potrai continuare a disporre dei tuoi testi, delle tue illustrazioni e di quanto altro ci spedirai liberamente e a tua discrezione.

La mailing-list e i coordinatori

Nel caso in cui qualcosa in questa pagina o nelle successive non fosse chiara, rivolgiti alla mailing-list del Progetto Manuzio.

Nota: le mailing-list sono un sistema che consente a più persone di scambiarsi informazioni usando la posta elettronica. All’indirizzo riportato in alto trovi ulteriori informazioni sia su cosa è una mailing-list, sia su come ci si iscrive (l’iscrizione è gratuita).

La mailing-list è il canale primario e preferenziale per coordinarti con gli altri volontari e chiedere chiarimenti. Se proprio indispensabile, puoi rivolgerti direttamente a uno dei coordinatori del progetto Manuzio. Per non costringerli a numerosi messaggi ripetitivi, per favore scrivi solo dopo aver letto con attenzione queste istruzioni. Ecco i nomi dei coordinatori:

Per quanto riguarda i contatti con l’amministrazione di Liber Liber e altre questioni non riguardanti il volontariato a favore del progetto Manuzio, puoi fare riferimento alla sezione Contatti.

Quali libri scegliere?

Il progetto Manuzio è aperto a tutte le opere edite in lingua italiana. Con “opere edite” si intendono i libri stampati da una casa editrice e dotati di codice ISBN o, in caso di pubblicazioni molto vecchie (stampate decenni orsono, quando il codice ISBN ancora non esisteva), di copia cartacea ad ampia diffusione. Non ci è possibile pubblicare opere inedite o incomplete (non è perciò possibile pubblicare collezioni parziali di poesie, capitoli di libri, ecc.).

Evitare, ovviamente, i titoli già on-line e quelli in lavorazione.

Attenzione al diritto d’autore (copyright)

Possiamo pubblicare solo le opere libere dai diritti d’autore, ovvero quei libri il cui autore (e l’eventuale traduttore) sia deceduto da almeno 70 anni. Anche le edizioni critiche e scientifiche sono coperte da copyright (anche se trattano opere libere da copyright). Il copyright sulle edizioni critiche e scientifiche dura 20 anni dalla data di prima pubblicazione.

Talvolta riusciamo a pubblicare anche opere sotto diritti perché l’autore (o la casa editrice che ha acquistato i diritti) ci firma una lettera di autorizzazione. Se vuoi provare a contattare un autore, o una casa editrice, più avanti trovi le istruzioni e la lettera campione da far firmare.

Per saperne di più sul diritto d’autore (copyright) si consiglia la consultazione dei seguenti link:

In sintesi, si tenga comunque conto di quanto segue:

  • I 70 anni si computano, ai sensi dell’art. 32/ter della legge sul diritto d’autore, a decorrere dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si verifica la morte dell’autore. Se ad esempio un autore muore il 20 ottobre 1902, si contano 70 anni dal 1 gennaio 1903. Le sue opere si intendono perciò libere a partire dal 1 gennaio 1973.

Schema: 20/10/1902 (morte dell’autore) -> 01/01/1903 (iniziano i 70 anni) -> 31/12/1972 (finiscono i 70 anni) -> 01/01/1973 (opere libere).

Un calcolo rapido può essere fatto sommando 71 all’anno di morte dell’autore. Se l’autore muore nel 1902, abbiamo: 1902 + 71 = 1973 (1 gennaio).

ScannerLo scanner (vedi figura a lato) è un apparecchio che, similmente ad una fotocopiatrice, è in grado di riprodurre una immagine o un testo. Differentemente da quanto fa una fotocopiatrice, però, lo scanner non stampa ciò che riproduce, ma lo trasmette – in formato digitale – al computer al quale è collegato. Se l’immagine acquisita dallo scanner è, ad esempio, la pagina di un libro, un computer dotato di un programma OCR è in grado di trasformare tale immagine in testo.

Si noti la differenza tra “immagine” di una pagina e “testo” in essa contenuto. Come noto, un computer non è in grado di “leggere” (cioè di trasformare l’immagine dei caratteri in parole di senso compiuto), così ha bisogno di programmi specifici (gli OCR) per svolgere una funzione che a noi esseri umani appare semplice.

Quando la qualità dell’immagine di una pagina acquisita via scanner è buona e l’impaginazione del documento non è troppo complessa, il computer riesce a interpretarne il contenuto con un indice di affidabilità superiore al 99%. Non si riesce, purtroppo, ad avere una affidabilità del 100% perché il computer non è in grado di “capire” ciò che sta leggendo, così notiamo a volte che in testi acquisiti via scanner ci sono degli “1” in luogo delle “i” o delle “l”, degli “0” in luogo delle “O” e così via. In altri termini, un essere umano capisce immediatamente che la parola “alber0” (cioè “alber” seguito dal numero zero) non ha senso, e corregge istintivamente in “albero”. Un computer, ovviamente, no.

Esistono anche scanner manuali (o handy scanner, come quello raffigurato qui a sinistra). Sono di piccole dimensioni ed hanno costi solitamente contenuti. Purtroppo questi modelli non sono adatti al lavoro di acquisizione digitale di testi, perché danno luogo a troppi errori di interpretazione da parte dei programmi OCR.

La sigla inglese O.C.R. sta per riconoscimento automatico dei caratteri (Optical Character Recognition). I programmi per l’O.C.R. sono sistemi esperti in grado di convertire l’immagine digitalizzata di un documento in testo.

Solitamente per digitalizzare una pagina di testo si usa uno scanner da tavolo.

Un noto programma per l’OCR è Omnipage Pro della Nuance, http://www.nuance.com.

Il testo che segue è un adattamento della presentazione del Distributed Proofreaders.

Distributed Proofreaders è stato fondato nel 2000 da Charles Franks, in appoggio alla digitalizzazione di libri di pubblico dominio. Concepito originariamente per assistere il Project Gutenberg, Distributed Proofreaders è ora la sua fonte principale di e-book. Nel 2002 Distributed Proofreaders è divenuto un sito ufficiale del Project Gutenberg.

Il sito è: http://www.pgdp.net/

Il sito di Distributed Proofreaders fornisce un metodo basato sul web per facilitare il lavoro di correzione associato alla digitalizzazione di libri di pubblico dominio per la preparazione de e-books del Project Gutenberg. Suddividendo il lavoro in singole pagine molti correttori possono lavorare allo stesso libro contemporaneamente. Questo accelera in maniera significativa la correzione e la preparazione degli e-book.

Quando un correttore sceglie di correggere una pagina di un particolare libro, i file di testo e di immagine sono predisposti su di una singola pagina web. Questo permette di revisionare facilmente la pagina di testo confrontandola con l’immagine. Il testo corretto è quindi sottoposto al sito tramite la stessa pagina con la quale è stata corretta. La pagina corretta sarà sottoposta quindi ad un secondo correttore assieme all’immagine. Dopo la verifica del lavoro, ed eventuali ulteriori correzioni, la pagina di testo è quindi rinviata al sito.

Una volta che tutte le pagine di un particolare libro sono state corrette, un ulteriore revisore riunisce i pezzi, prepara il tutto nel formato di un e-book del Project Gutenberg, e lo sottopone all’archivio.

Come il Distributed Proofreaders può essere utile a Liber Liber

I testi prodotti tramite il Distributed Proofreaders sono pienamente compatibili con il progetto Manuzio: è sufficiente integrarli con le informazioni bibliografiche e sottoporli alle nostre normali procedure di verifica e pubblicazione. In altri termini, il Distributed Proofreaders sostituisce efficacemente le fasi di trascrizione a mano o di digitalizzazione tramite scanner.

Dalla carta ai bit

La trascrizione di un testo dal volume cartaceo alla memoria elettronica del computer si può effettuare in vari modi:

  • direttamente, ribattendo pazientemente il testo “a mano”;
  • con l’ausilio di hardware/software specifici, quali scanner e programmi OCR (qui di seguito una spiegazione su cosa sono gli scanner e gli OCR);
  • tramite l’iniziativa denominata “Distributed Proofreaders”, un interessante progetto di trascrizione collettiva (qui di seguito informazioni sul progetto e su come aderire).

Affidabilità

I libri del progetto Manuzio hanno l’ambizione di essere filologicamente affidabili. Questo è possibile anche se non abbiamo allestito una vera e propria redazione di revisori, ma piuttosto ricorriamo al progetto LiberCorrige e agli utenti che scaricano e leggono i nostri ebook.

Nonostante questa possibilità, ci sforziamo di offrire dei testi di buona qualità sin dalla prima pubblicazione. Per aiutarci a raggiungere questo obiettivo, nella realizzazione dell’e-text ti chiediamo quanto segue:

  1. rispetta le convenzioni tecniche che trovi elencate qui di seguito;
  2. recluta dei revisori. Ogni testo che ci viene spedito deve essere soggetto ad una revisione da parte di uno o più volontari, scelti tra coloro che non hanno collaborato al riversamento in digitale (una forma di controllo incrociato che si è rivelata molto efficace nell’eliminare gli errori di trascrizione più comuni).Perciò, una volta completata la digitalizzazione e una tua prima revisione, affida il tuo e-book a un altro volontario (o a un altro gruppo di volontari) per la revisione! Trovare chi si occupi di questa revisione può richiedere molto tempo, anche mesi. Se vorrai cercare tu in prima persona dei volontari, ad esempio tramite la mailing-list del Progetto Manuzio, i tempi di pubblicazione si ridurranno moltissimo.

Sul nostro sito Internet c’è un elenco dei testi digitalizzati, ma ancora in fase di revisione: la pagina “Libri in lavorazione”. Consultala per constatare che, purtroppo, se non ci si attiva nel reclutamento dei revisori, può passare molto tempo prima che il proprio e-book vada on-line.

Convenzioni

Impaginazione

L’impaginazione dei testi deve essere “chilometrica”, ovvero il tasto INVIO (oppure RETURN, a seconda delle tastiere) va premuto solo quando richiesto, tipicamente a fine capoverso. Insomma, non ad ogni fine riga, come si usava fare con le macchine da scrivere.

Il formato dei file: ODT

I libri elettronici dovranno essere memorizzati nel formato ODT; si tratta di un formato supportato da OpenOffice, una suite per ufficio gratuita e open source. Se non ne disponi, puoi scaricarla gratuitamente da qui: http://www.openoffice.org/. Se non ti è possibile, puoi utilizzare anche il formato Microsoft Word (che verrà convertito al formato ODT da altri volontari).

Si raccomanda una impaginazione pulita e semplice. Se conosci l’uso degli stili, che si attiva con il tasto “F11” in OpenOffice, applica lo stile “Intestazione 1” ai titoli di capitolo, “Intestazione 2” ai titoli di livello 2, “Intestazione 3” ai titoli di livello 3, “Standard” al testo normale, ecc.

L’uso degli stili non solo rende veloci eventuali modifiche, ma consente anche di creare automaticamente l’indice con il numero di pagina calcolato automaticamente (dal menu di OpenOffice: “Inserisci” – “Indici” – “Indici…”).

Esempio di impaginazione

È disponibile un e-book tipo, da utilizzare come base per la creazione di un nuovo libro:

ebook ODT campione

Il nome dei file

Per semplificare la manutenzione delle molte migliaia di file che compongono la biblioteca digitale di Liber Liber, ogni file contenente un e-book ha un nome stabilito rigorosamente.

Le seguenti note sono utili soprattutto ai coordinatori del volontariato.

Ecco le convenzioni relative ai nomi dei file (versione 3.0 del 7 settembre 2009):

  • il path completo (directory + nome del file) non dovrà superare i 255 caratteri;
  • la struttura delle directory sarà così organizzata:

[iniziale]/[autore]/[opera]/{edizione}/[file](esempio b/boccaccio/decameron/...);

  • il nome dei file, mai più lungo di 31 caratteri, sarà così composto:
[autore]_ [opera]_ {edizione}_ {nn}_ {file}
cognome + _ titolo opera + _ identificativo edizione + _(solo quando serve) numero + _(solo quando serve.Numero sequenziale da 1 a crescere per le opere con massimo 9 file,01 a crescere per le opere fino a 99 file,001 a crescere per le opere fino a 999 file,ecc.) nome capitolo o sezione + suffisso(solo quando serve)
  • Esempio: boccaccio_decameron.pdf
  • Il prefisso usato per un autore (“boccaccio_” nell’esempio qui sopra) e per l’opera (“decameron_“) devono rimanere uguali anche per le altre opere del medesimo autore o per le altre edizioni della medesima opera. Ovvero, se si sceglie “boccaccio_” come identificativo dell’autore Giovanni Boccaccio, si deve usare anche per ogni altra sua opera. Così che tutte le opere di Boccaccio siano identificate con la medesima sequenza di caratteri (“boccaccio_“).
  • I nomi dei file e delle directory dovranno rispettare le convenzioni Internet; in sintesi:
    • solo caratteri minuscoli;
    • vietati gli spazi, le lettere accentate e i segni di interpunzione (ammessi solo il trattino – e l’underscore _).

Importante: le lettere accentate vanno convertite nell’equivalente senza accento (es. “è” diventa “e“); i simboli di vario tipo vanno eliminati (“°“, “$“, ecc.); gli spazi e gli apostrofi sostituiti con “_” (es. “la casa” diventa “la_casa“; “l'altro” diventa “l_altro“); la maiuscole convertite in minuscole.

Il nostro esempio vede il cognome dell’autore e il titolo convertito in minuscolo. In coda il suffisso, sempre nel nostro caso, “.pdf”. Ricordare che il nome del file non deve mai superare i 31 caratteri.

La versione compressa (.zip) dei file rispetta lo stesso schema; cambia solo il suffisso (la versione compressa con ZIP del file “alighieri_la_divina_commedia.odt” si chiamerà “alighieri_la_divina_commedia.zip“).

Riproduzione fedele del testo originale

Il nostro obiettivo è ricostruire in formato elettronico il testo a stampa usato a riferimento (di cui dobbiamo fornire precise indicazioni bibliografiche, vedere più avanti). Dovremo perciò riprodurre con scrupolo anche la punteggiatura e gli accenti, anche quando sembrano in contrasto con le norme sintattiche e grammaticali dell’italiano moderno.

In caso di dubbi, la regola è semplice: rispettare pedissequamente l’esatta grafia del libro in carta!

Caratteri in greco antico e altri simboli

In alcune opere può capitare che ci siano alcuni caratteri non presenti sulla tastiera, ad esempio caratteri dell’alfabeto greco, ebraico, ecc. Quasi sempre (latino, greco, arabo, cirillico, ecc.), si può ovviare ricorrendo allo strumento “Inserisci simbolo“, disponibile in tutti i principali elaboratori di testo prodotti dopo il 2000 e con supporto Unicode (per saperne di più su Unicode: http://www.unicode.org/):

  • in OpenOffice fare click sul menu “Inserisci” e poi su “Carattere speciale”;
  • in Microsoft Word fare click sul menu “Inserisci” e poi su “Simbolo…”.

Nota: a parte il supporto al formato Unicode (come già detto, disponibile in tutti i sistemi operativi prodotto dopo il 2000), bisogna anche scegliere un “font” Unicode esteso. Tra questi si possono citare “Aisa Unicode”, “Arial Unicode MS”, “Lucida Sans Unicode”, “MS Mincho”, “Tahoma”.

Se tramite lo strumento “Inserisci simbolo” non si riesce a inserire il carattere desiderato, o l’immissione risulta faticosa, si possono provare questi ulteriori strumenti (gratuiti):

Nota bene: la materia è in continua evoluzione e può risultare complessa per un neofita; suggeriamo di esporre il problema alla mailing-list del Progetto Manuzio per ottenere aiuto e informazioni aggiornate.

Informazioni importanti

Quando prepari un e-book, allega gentilmente le seguenti informazioni.

Attenzione:
i testi che ne saranno privi dovranno essere cestinati!

Non perdiamoci di vista!

Allega sempre ai file che ci spedisci i tuoi dati (nome, cognome, recapito postale, indirizzo e-mail e se possibile telefono), così che i revisori o i redattori del sito potranno contattarti nel caso ci fosse qualche inconveniente. Queste informazioni saranno accessibili solo ai volontari di Liber Liber che hanno accesso alle cartelline di lavoro.

Il file info.txt

Ogni testo che ci viene spedito deve essere accompagnato da un file di testo, da chiamare info.txt e uguale a quello riprodotto più in basso.

Per averne un campione puoi scaricare sul tuo computer il file info.txt, oppure puoi copiare le righe del riquadro in basso e incollarle nel programma Blocco note oppure in un qualsiasi altro editor di testo, avendo poi cura di salvare il documento con nome info.txt e in formato solo testo.

Nota: le parti tra parentesi quadrate vanno sostituite da te con le informazioni corrette, relative al testo che ci stai spedendo.

TITOLO: [titolo esatto opera, come da catalogo Opac] AUTORE: [cognome, nome dell’autore] TRADUTTORE: [cognome, nome eventuale traduttore] CURATORE: [cognome, nome eventuale curatore] NOTE: [di norma lasciato in bianco. Per i testi protetti da copyright qui vanno i ringraziamenti]CODICE ISBN E-BOOK: [assegnato da Liber Liber]DIRITTI D’AUTORE: [sì|no; il diritto d’autore può riferirsi al testo, alla traduzione, all’apparato critico, all’edizione, ecc. Specificare “sì” se anche uno solo di questi diritti è protetto]LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://www.liberliber.it/online/opere/libri/licenze/COPERTINA: [elaborazione da] “[titolo]” di [autore]. – [dove si trova l’opera]. – [chi ha fornito il file]. – [licenza dell’opera].TRATTO DA: [usare la descrizione ISBD dell’edizione utilizzata: si può reperire presso il sito Internet dell’Opac SBN: http://www.sbn.it/
Copiare il contenuto dei campi: Titolo. – Pubblicazione. – Descrizione fisica, separati da punto-spazio-lineetta-spazio]

CODICE ISBN FONTE: [individuare il codice, di solito è indicato in quarta di copertina]

1a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: [data di prima pubblicazione da parte di Liber Liber; a cura della redazione Liber Liber]

INDICE DI AFFIDABILITÀ: 1
0: affidabilità bassa
1: affidabilità standard
2: affidabilità buona
3: affidabilità ottima

SOGGETTO:
[fare riferimento alle categorie BISAC IT disponibili sul sito Liber Liber]
DIGITALIZZAZIONE:
[nome cognome, indirizzo e-mail o sito Internet]
[ecc.]
REVISIONE:
[nome cognome, indirizzo e-mail o sito Internet]
[ecc.]
IMPAGINAZIONE:
[nome cognome, indirizzo e-mail o sito Internet, ecc.]
[ecc.]
PUBBLICAZIONE:
[a cura della redazione Liber Liber]

Qualche informazione in più a proposito della varie voci di info.txt:

TITOLO

Del titolo dell’opera vanno rispettate con estremo scrupolo accenti, maiuscole e minuscole. Talvolta in copertina, per esigenze di resa grafica, il titolo è (erroneamente) tutto in maiuscolo. Per una migliore affidabilità consultare il sito dell’Opac, http://www.sbn.it/ (dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico), effettuando una ricerca inserendo il nome o lo pseudonimo dell’autore e il titolo o parte di esso, e inserendo nell’info.txt il risultato affiancato dal numero più alto di occorrenze. Fare particolare attenzione ai casi più complessi (titoli con parole straniere, in dialetto, ecc.), poiché l’Opac non usa i diacritici, che si possono invece individuare nei manuali scolastici o nelle opere enciclopediche (che tuttavia sconsigliamo di utilizzare come fonte primaria poiché per altri aspetti sono spesso meno affidabili dell’Opac).

Qualora il testo digitalizzato risulti sconosciuto in Opac, è necessario indicare da quale eventuale fonte alternativa (oltre al frontespizio del libro) è stata desunta la corretta schedatura. Anche nel caso si riscontrino discrepanze tra il frontespizio del libro digitalizzato e la corrispondente scheda dell’Opac è necessario indicare i riferimenti dei quali ci si è serviti per determinare la maggiore correttezza possibile dei dati riportati. Tali indicazioni possono essere riportate nel campo “Note” (vedi sotto).

Alcuni esempi:

I promessi sposi
nota: senza maiuscole.
Descrizione ISBD in Opac: I promessi sposi / Alessandro Manzoni ; a cura di Angelo Marchese. – Milano : A. Mondadori, 1985. – XXXIII, 818 p. ; 21 cm.

David Copperfield
nota: non Davide Copperfield come scritto sul frontespizio.
Descrizione ISBD in Opac: Davide Copperfield / Carlo Dickens ; traduzione dall’inglese di Silvio Spaventa Filippi ; opera illustrata con 70 incisioni e 22 tavole a colori fuori testo di Carlo Bisi. – Milano : Casa editrice Sonzogno, 1933 (stampa 1949). – 474 p. ; 31 cm.

Cronica : vita di Cola di Rienzo
Descrizione ISBD in Opac: Cronica : vita di Cola di Rienzo / Anonimo Romano ; introduzione e note di Ettore Mazzali. – Milano : Rizzoli, 1991. – 405 p. ; 18 cm.

AUTORE, TRADUTTORE, CURATORE

Anche nell’indicare il nome dell’autore, del traduttore o del curatore, per quanto possa sembrare una operazione banale, occorre prendere qualche accortezza.

Ad esempio, il nome da riportare del poeta greco dell’antichità Omero è in realtà Homerus (in latino). Vi sono poi autori che usano degli pseudonimi (ad esempio, Carlo Collodi – autore di Pinocchio – è noto all’anagrafe come Carlo Lorenzini). O ancora, alcuni nomi sono traslitterazioni da lingue con alfabeti non latini (ad esempio Kropotkin, Pëtr Alekseevic).

Quale usare dunque: il nome reale o l’alias? Come si fa una traslitterazione e cosa scrivere quando l’opera è anonima?

Come per il titolo, fare riferimento all’Opac, http://www.sbn.it/. Per quanto riguarda gli pseudonimi, considerare che si archivia un’opera sotto lo pseudonimo se l’autore usa sempre firmarsi con lo pseudonimo. Negli altri casi, le regole di catalogazione recitano quanto segue:

Forme dell’intestazione
51.7 (6): di un autore che usa uno pseudonimo per un certo tipo di opere e il nome reale per tutte le altre, si preferisce il nome reale.

Per quanto riguarda le opere anonime, l’opera viene identificata dal solo titolo.

Un approfondimento sulle regole di catalogazione è disponibile qui: http://manualesapori.cilea.it/

In caso di difficoltà nel consultare l’Opac, o se i risultati sono contraddittori, chiedere aiuto alla mailing-list del Progetto Manuzio.

NOTE

Lo spazio NOTE è di norma vuoto, ma torna utile per fornire informazioni particolari. Ad esempio quando il testo è protetto da copyright, si usa per inserire i ringraziamenti a coloro (autori, eredi e/o case editrici) che hanno concesso la liberatoria.

DIRITTI D'AUTORE

Scrivere “no” per le opere con autore, ed eventuale traduttore, fuori copyright (lo sono se l’autore, e l’eventuale traduttore, sono deceduti da più di 70 anni).

Scrivere “” se l’autore è sotto copyright.

Scrivere “sì, sulla traduzione” se l’autore è fuori copyright, ma non il traduttore.

LICENZA

Lasciare la dicitura standard già inserita nel modello. Consultarsi con gli altri volontari del progetto Manuzio (tramite mailing-list) se ritieni serva una licenza particolare.

COPERTINA

Quando possibile, è utile allegare al libro una immagine ad alta risoluzione (se possibile larga almeno 1200 pixel) che possa essere usata dai grafici di Liber Liber per realizzare la copertina. Per evidenti ragioni legali è necessario che l’immagine sia distribuita con una licenza che ne consenta l’uso, anche commerciale, e che ne consenta le modifiche (fatta salva l’attribuzione dell’autore originale).

L’immagine non va inserita all’interno del file del libro, va spedita insieme al libro ma come file a parte.

TRATTO DA

Qui inserire la descrizione bibliografica dell’edizione di riferimento, quella cioè che hai digitalizzato. Allo scopo, tutte le volte che è possibile, usa la descrizione ISBD dell’edizione utilizzata, attingendola dall’Opac, http://www.sbn.it/, copiando il contenuto dei campi: Titolo / autori ; altri collaboratori. – Pubblicazione. – Descrizione fisica., separati da punto-spazio-lineetta-spazio.

Alcuni esempi di descrizioni ISBD:

Homerus
Odissea / Omero ; tradotta da Ippolito Pindemonte. – Milano : Rizzoli, 1961. – 493 p. ; 16 cm.

Kropotkin, Pëtr Alekseevic
La conquista del pane / Pietro Kropotkine ; prefazione di Eliseo Reclus ; traduzione di Giuseppe Ciancabilla. – Bologna : Libreria internazionale d’avanguardia, 1948. – XII, 173 p. ; 25 cm.

Nota: la descrizione ISBD trascrive quanto è presente sul frontespizio, perciò trascrive “Omero” tale e quale invece della forma standard “Homerus”, che è la forma accettata o standard dell’autore; trascrive “Pietro Kropotkine” – perché così si legge sul frontespizio – invece di “Pëtr Alekseevic Kropotkin” che è la traslitterazione corretta del nome dell’autore.

La punteggiatura è usata con una convenzione precisa: il punto-e-virgola, i due-punti e il trattino sono sempre fra due spazi. Il trattino è sempre preceduto da punto+spazio e serve a separare aree diverse.

CODICE ISBN FONTE

Il codice ISBN da indicare qui si riferisce alla fonte. Si tratta di una sequenza di numeri che identifica in modo univoco un libro. Viene di solito riportato in quarta di copertina o vicino al prezzo. Ha un aspetto simile a questo: ISBN 88-420-5740-1.

Per i libri stampati dopo il 2007 il codice è composto da 13 cifre. Es. ISBN 978-88-420-5740-1.

1a EDIZIONE ELETTRONICA DEL

Indica la data di più recente pubblicazione. Può capitare che l’opera sia stata pubblicata più volte con migliorie/integrazioni. In tal caso, va inserito una seconda riga con “2a EDIZIONE ELETTRONICA DEL“, e così via per la terza, la quarta, ecc., così da tenere memoria di tutte le edizioni.

INDICE DI AFFIDABILITA'

Indica quanto è affidabile il testo. Di norma va indicato 1. Eventuali altri valori saranno inseriti a cura dei volontari più esperti.

SOGGETTO

Scegliere uno o più soggetti, scegliendoli dalle categorie BISAC IT. Ecco le categorie:

DIGITALIZZAZIONE

Inserisci qui il nome, il cognome e l’indirizzo e-mail tuo e di chi ti ha aiutato nella digitalizzazione del testo (un nome per riga). Importante: a fianco dell’indirizzo e-mail specificare se si acconsente alla pubblicazione di questo dato. Pubblicare la e-mail può esporre a spam, in alternativa all’indirizzo e-mail perciò puoi fornire l’indirizzo di un sito web personale o di un blog. Ad esempio:

DIGITALIZZAZIONE
Mario Rossi, mariorossi@unaemail.it (acconsento alla pubblicazione)
Giovanna Verdi, http://www.ilmiosito.it/ (acconsento alla pubblicazione)

La dicitura “(acconsento alla pubblicazione)” sarà rimossa prima di mettere online il file.

REVISIONE

Come sopra, ma relativo al revisore (o revisori), ovvero la persona che si è occupata di controllare l’affidabilità del testo.

Non puoi essere tu stesso il revisore di un’opera da te digitalizzata (anche se ti invitiamo caldamente a controllarla accuratamente prima di spedircela), ma puoi offrirti come revisore di opere digitalizzate da altri. Collaborando potremo ridurre i tempi di pubblicazione in modo significativo.

IMPAGINAZIONE

Come sopra, ma relativo a chi ha impaginato il testo.

PUBBLICAZIONE

A cura della redazione Liber Liber. Qui verrà citato chi ha curato la pubblicazione dell’opera.

L’impaginazione tipo

Per rendere uniformi gli e-book, è disponibile un libro campione, che racchiude tutte le informazioni utili sul libro descritte precedentemente. Si può scaricare dalla sezione più in alto “Esempio di impaginazione“.

Da allegare

Per la copertina

Nello spedirci il libro creato da te, se possibile allega anche una bella immagine, in alta risoluzione (almeno 1.200 pixel di larghezza) da utilizzare per la copertina. È assolutamente fondamentale che sia una immagine libera di diritti (deve esserne consentito l’uso anche per lo sfruttamento economico; la raccolta fondi di Liber Liber e le iniziative connesse infatti in termini giuridici si intendono “sfruttamento economico”). Un archivio di immagini libere da diritti è reperibile su:

Se non riesci a trovare una immagine che ti soddisfa, non ti preoccupare, ci penserà la redazione di Liber Liber.

La scansione originale

Sarà molto utile ai revisori la riproduzione fotografica dell’originale in carta delle pagine, o i file “sorgenti” generati dallo scanner. Di norma sono file molto pesanti, quindi prima di iniziare l’invio assicurati di informare uno dei coordinatori, così che scarichi e cancelli i file prima possibile (altrimenti i nostri server online si saturano).

Non dimenticare, ovviamente, di allegare le altre informazioni previste dal progetto Manuzio. Leggi il resto delle istruzioni (es. non dimenticare l’importante “info.txt”).

Per autori, eredi e case editrici: lettera di autorizzazione

Se sei un autore, l’erede di un autore o il rappresentante legale di una casa editrice che vuole consentirci la libera distribuzione di propri libri protetti da copyright, per favore inviaci (tramite posta cartacea) una lettera di autorizzazione. Ne abbiamo preparata una a campione, non dovrai fare altro che personalizzarla.

La spedizione di un file

Quali strumenti usare per spedire i file

Ecco gi strumenti che puoi usare per spedirci i file:

Yahoo! Groups

Uno dei metodi per spedirci un testo elettronico è ricorrere all’area “Documenti” di Yahoo! Groups. Le operazioni da compiere sono estremamente semplici:

  • se non lo hai già fatto, iscriviti alla mailing-list del Progetto Manuzio, una sorta di “conferenza telematica” attraverso la quale i nostri volontari si coordinano (l’iscrizione è gratuita);
  • una volta iscritto, collegati a questo indirizzo http://it.groups.yahoo.com/group/progettomanuzio/files/ e fai click sul link “Aggiungi file”, quindi segui le istruzioni che compaiono a video.Nota: se il link “Aggiungi file” non è cliccabile, probabilmente non ti sei iscritto alla mailing-list del progetto Manuzio. Oppure, pur facendone parte, non ti sei fatto riconoscere da Yahoo! Groups quale suo membro. In tal ultimo caso, per attivare il link “Aggiungi file”, basta fare click sul link “Sign In”, visibile nella parte in alto a destra dello schermo e fornire lo Yahoo! ID e la password che hai utilizzato per iscriverti;
  • una volta spedito il file, annunciane la spedizione nella mailing-list, e assicurati che un coordinatore del volontariato lo prenda in carico. Attenzione: è un passaggio importante! Non dimenticartene, altrimenti il tuo e-book rischia di rimanere in questo “limbo” per molto mesi.

Dropbox

Dropbox è un sistema di condivisione file online molto pratico. Il servizio, fino a 2 GB di spazio, è gratuito. Se non hai già un account, crealo subito. Una volta ottenuto il tuo account, crea una cartellina, copiaci dentro i file da sottoporre a Liber Liber e mettila in condivisione con uno dei nostri coordinatori.

Avvertenza su Dropbox

Il servizio offerto gratuitamente da Dropbox è molto comodo. L’uso è reso ancora più semplice da una utility che il sito Dropbox suggerisce di scaricare non appena si attiva un account. Questa utility crea sul vostro computer una cartellina speciale (denominata appunto “Dropbox”) che si sincronizza automaticamente con il sito. Tutto ciò che aggiungete, modificate o cancellate in questa cartellina nel vostro computer, nel giro di pochi minuti si aggiunge, modifica o cancella anche nell’equivalente online. Lo stesso ovviamente succede con i documenti condivisi, come quelli di Liber Liber. Perciò fate molta attenzione: se cancellate un documento contenuto nella cartellina condivisa di Liber Liber, sappiate che sparirà anche dal sito e quindi dal computer degli altri volontari di Liber Liber. Se è previsto che quel file vada cancellato, bene così (in effetti le bozze dei libri in lavorazione, ad esempio, finito il lavoro vanno cancellate). Ma se lo state cancellando magari per fare spazio sul vostro hard disk, sappiate che creerete un problema a tutti gli altri volontari.

Il suggerimento perciò, specie se non siete utenti molto esperti del computer, è di non attivare l’utility che fa scaricare Dropbox, e di operare solo via web. Così non si creerà nessuna cartellina speciale sul vostro hard disk e non correrete rischi di cancellare qualcosa inavvertitamente. Se invece siete utenti esperti, il suggerimento è di attivare la sincronizzazione selettiva (si trova nelle impostazioni avanzate dell’utility di Dropbox), escludendo la cartellina di Liber Liber. In questo modo potrete usare l’utility per sincronizzare i vostri file personali, ma sui file di Liber Liber lavorerete solo via web, risparmiando spazio e riducendo il rischio di cancellare qualcosa per errore.

E-mail

L’invio tramite posta elettronica ha alcuni inconvenienti; può ad esempio capitare che l’allegato sia troppo pesante e che la email non venga recapitata. È tuttavia il sistema più semplice, se perciò hai difficoltà con gli altri sistemi, spedisci i file via posta elettronica agli indirizzi dei nostri coordinatori (vedi in alto la sezione “La mailing-list e i coordinatori“). Elenca in un messaggio a parte i file che hai spedito, specificandone il nome, e chiedi conferma ai coordinatori. Così vi assicurerete che tutti i file siano arrivati.

Posta “tradizionale”

Nel caso in cui preferissi spedirci il testo tramite posta tradizionale (vedi il nostro indirizzo postale), utilizza per favore uno dei seguenti supporti:

  • CDROM o DVDROM;
  • USB.

Per motivi economici, i supporti vengono restituiti solo se accompagnati da una busta pre-affrancata con su scritto l’indirizzo cui rispedirli. Liber Liber per evidenti motivi non si assume responsabilità in caso di smarrimento del pacchetto postale.

Attenzione

Ancora sul copyright (diritto d’autore)

Ricorda che requisito essenziale perché un libro possa essere inserito nella biblioteca telematica del progetto Manuzio è che l’opera sia libera da diritti o che sia accompagnata da una lettera liberatoria dei titolari dei diritti. Trovi ulteriori informazioni su questo argomento nella sezione precedente di nome “Attenzione al diritto d’autore“.

Evitare i duplicati

Evitare naturalmente di riversare i titoli già disponibili e quelli già in fase di lavorazione.

Un po’ di pazienza…

Liber Liber si basa su volontariato. Ogni fase della pubblicazione è affidata a persone che prestano la propria opera a titolo gratuito e nel tempo libero; inoltre l’iter completo di pubblicazione – volendo offrire testi affidabili – è articolato (vedi qui sotto per saperne di più sull’iter di pubblicazione). La pubblicazione di un testo può così richiedere tempo. In ogni caso, non scoraggiarti, usa la mailing-list per sollecitare i revisori (e magari offriti per revisionare il lavoro di qualche altro volontario). Infine, non temere: non abbiamo mai perso un file.

Iter di pubblicazione

L’iter di pubblicazione del progetto Manuzio è stato rielaborato più volte nel corso degli anni, ed ha sostanzialmente due obiettivi:

  • garantire ai nostri utenti una buona affidabilità dei testi on-line;
  • rendere compatibile l’enorme il carico di lavoro necessario a fondare una biblioteca telematica con una struttura totalmente basata sul volontariato.

Molto in sintesi, ecco le varie fasi che portano alla pubblicazione di un “e-book” :

  1. un primo gruppo di volontari sceglie un testo che non sia già on-line o in lavorazione, si accerta che non sia protetto da copyright (salvo opere contemporanee rilasciate con licenza libera), quindi lo digitalizza, ne fa l’OCR e introduce una prima serie di correzioni;
  2. un secondo gruppo di volontari (obbligatoriamente diverso dal primo) consulta l’elenco dei “Libri in lavorazione“, ne sceglie uno, comunica la sua scelta a uno dei coordinatori del volontariato e quindi inizia a lavorare introducendo la seconda serie di correzioni;
  3. terminato il lavoro, il testo viene rispedito a uno dei coordinatori del volontariato. Quest’ultimo fa una terza serie di controlli (fra l’altro, si assicura che le informazioni bibliografiche siano complete e corrette, che il testo sia effettivamente fuori copyright, ecc.), quindi lo sottopone alla redazione centrale di Liber Liber;
  4. la redazione centrale di Liber Liber fa l’ultima serie di controlli e se tutto è OK pubblica finalmente on-line il libro.

L’iter tuttavia non si conclude qui. Una volta on-line, un libro è soggetto al vaglio dei numerosi lettori della nostra biblioteca, che tramite una apposita pagina possono segnalare ogni refuso o anomalia.

Note conclusive

Ribadiamo che il progetto Manuzio è limitato alle opere edite. In rete ci sono svariate iniziative che danno spazio agli inediti (consultare a questo proposito il servizio “Link utili“).

Non ci è possibile pubblicare opere incomplete (come capitoli di libri) o antologie parziali (come alcune raccolte non integre di poesie). Possiamo pubblicare collezioni, brani, ecc. ma solo se pubblicati come libri a sé (ad es. le antologie scolastiche).

Giova ripetere che prima di iniziare il riversamento di un’opera, è sempre opportuno controllare la lista dei libri in lavorazione, così da evitare che più persone si dedichino inutilmente al medesimo libro. Controllare naturalmente anche la lista dei titoli già on-line.

Se sei detentore legale dei diritti su un testo edito e soggetto a copyright, consentendone la libera distribuzione sotto forma di testo elettronico puoi favorirne la diffusione. Leggi il documento Un appello al mondo della cultura.

Se dovesse esserci ancora qualche elemento poco chiaro, fai pure riferimento alla mailing-list del Progetto Manuzio.