5 per mille: no agli spot

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5 per mille: no agli spot

Ripartono le campagne per il 5 per mille. Anche quest’anno, come per i precedenti, vediamo una grande quantità di cartelloni pubblicitari, spot in TV e in radio, annunci sui principali quotidiani e quanto altro. Istituzioni, anche molto importanti e conosciute, chiedono ai cittadini di versargli il 5 per mille.

Per favore, non fatelo!

Me ne rendo conto, anche Liber Liber chiede il 5 per mille, e può sembrare un invito a favorire noi invece di altri. Ma non è così; ognuno di voi è e si deve sentire libero di scegliere il beneficiario più meritevole. Quello che dispiace, il vero motivo per cui scrivo queste righe, è che queste grandi istituzioni spendono moltissimi soldi per queste campagne pubblicitarie.

Rifletteteci un momento. Per una vecchia regola del marketing, più spendi in pubblicità, più guadagni. Se spendi 2,5 milioni di euro in spot TV, te ne entreranno magari 5. Un bel guadagno, resta però il fatto che con questo sistema una enorme quantità di soldi finisce sprecata in spot pubblicitari, non viene spesa per le iniziative umanitarie e culturali che vengono descritte negli spot, ma per pagare gli spot stessi.

Non solo non è etico, ma a dirla tutta è anche illegale. L’Agenzia delle Entrate ha più volte ribadito che il 5 per mille va speso solo per le iniziativa umanitarie e culturali, non per gli spot. Ma ogni anno la giostra riparte, e i pochi (?) controlli non riescono a cambiare lo stato delle cose.

Perciò scegliete liberamente il vostro beneficiario, ma se scoprite che ha acquistato spot in TV, radio, giornali, ecc. cambiate beneficiario!

2014-04-03T19:03:25+00:00 3 aprile 2014|Categories: Podcast web, Politica|Tags: , |