Don Lorenzo Milani - L'obbedienza non è più una virtù


[ Indice | Introduzione | I testi | I cappellani | Lettera ai cappellani | Lettera ai giudici | Vita | Bibliografia ]

I cappellani militari e l'obiezione di coscienza

Nell'anniversario della Conciliazione tra la Chiesa e lo Stato italiano, si sono riuniti ieri, presso l'Istituto della Sacra Famiglia in via Lorenzo il Magnifico, i cappellani militari in congedo della Toscana.

Al termine dei lavori, su proposta del presidente della sezione don Alberto Cambi, è stato votato il seguente ordine del giorno:

I cappellani militari in congedo della regione toscana, nello spirito del recente congresso nazionale dell'associazione, svoltosi a Napoli, tributano il loro riverente e fraterno omaggio a tutti i caduti d'Italia, auspicando che abbia termine, finalmente, in nome di Dio, ogni discriminazione e ogni divisione di parte di fronte ai soldati di tutti i fronti e di tutte le divise, che morendo si sono sacrificati per il sacro ideale della Patria.

Considerano un insulto alla Patria e ai suoi caduti la cosiddetta "obiezione di coscienza" che, estranea al comandamento cristiano dell'amore, è espressione di viltà.

L'assemblea ha avuto termine con una preghiera di suffragio per tutti i caduti.

Comunicato pubblicato sulla Nazione di Firenze del 12 febbraio 1965.

[ Indice | Introduzione | I testi | I cappellani | Lettera ai cappellani | Lettera ai giudici | Vita | Bibliografia ]


Ritorna alla copertina