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Wikimedia Commons e licenze libere

2016-10-14T03:26:48+00:00 4 luglio 2016|Categories: Eventi, Politica|Tags: , , , |

In occasione dell’evento “Wikimania 2016” abbiamo girato dei video per spiegare alcuni dei progetti della Wikimedia Foundation.

In questo video Federico Morando ci parla di Wikimedia Commons e licenze libere.

Questo video fa parte della serie “I progetti della Wikimedia Foundation”. (altro…)

5 per mille: no agli spot

2014-04-03T19:03:25+00:00 3 aprile 2014|Categories: Podcast web, Politica|Tags: , |

Ripartono le campagne per il 5 per mille. Anche quest’anno, come per i precedenti, vediamo una grande quantità di cartelloni pubblicitari, spot in TV e in radio, annunci sui principali quotidiani e quanto altro. Istituzioni, anche molto importanti e conosciute, chiedono ai cittadini di versargli il 5 per mille.

Per favore, non fatelo!

Me ne rendo conto, anche Liber Liber chiede il 5 per mille, e può sembrare un invito a favorire noi invece di altri. Ma non è così; ognuno di voi è e si deve sentire libero di scegliere il beneficiario più meritevole. Quello che dispiace, il vero motivo per cui scrivo queste righe, è che queste grandi istituzioni spendono moltissimi soldi per queste campagne pubblicitarie.

Rifletteteci un momento. Per una vecchia regola del marketing, più spendi in pubblicità, più guadagni. Se spendi 2,5 milioni di euro in spot TV, te ne entreranno magari 5. Un bel guadagno, resta però il fatto che con questo sistema una enorme quantità di soldi finisce sprecata in spot pubblicitari, non viene spesa per le iniziative umanitarie e culturali che vengono descritte negli spot, ma per pagare gli spot stessi.

Non solo non è etico, ma a dirla tutta è anche illegale. L’Agenzia delle Entrate ha più volte ribadito che il 5 per mille va speso solo per le iniziativa umanitarie e culturali, non per gli spot. Ma ogni anno la giostra riparte, e i pochi (?) controlli non riescono a cambiare lo stato delle cose.

Perciò scegliete liberamente il vostro beneficiario, ma se scoprite che ha acquistato spot in TV, radio, giornali, ecc. cambiate beneficiario!

Un Wiki per Italia.it

2016-10-14T03:32:20+00:00 29 gennaio 2008|Categories: Politica|

Click per guardare il servizio di RAI News 24

Click per guardare il servizio di RAI News 24

Liber Liber e altri membri del network Frontiere digitali lanciano una proposta.

Nel gennaio 2008 il portale italia.it, costato fino ad oggi oltre 7 milioni di euro, ha chiuso i battenti senza mai diventare realmente operativo. Il costo complessivo avrebbe superato i 50 milioni di euro se il Vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, non avesse deciso di chiuderlo e sottoporre il caso alla Corte dei Conti.

Lo scandalo naturalmente non è nella quantità di danaro prevista. 50 milioni di euro per promuovere il turismo in Italia sono una cifra che, ben investita, potrebbe tornare mille volte. L’errore è consistito nell’avere scelto una piattaforma proprietaria e chiusa, con contenuti modesti e una politica di aggiornamento anacronistica, inadeguata all’importanza e all’ampiezza dell’argomento. (altro…)

Petizione: accesso libero ai dati geografici (geodati)

2016-10-14T03:32:29+00:00 28 febbraio 2006|Categories: Politica|

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una petizione a favore di un accesso libero ai dati geografici (geodati). Un tema solo apparentemente tecnico, ma che in realtà riguarda tutti noi.

Marzo 2006

Il Parlamento Europeo è chiamato a decidere su un argomento solo apparentemente tecnico: le modalità di accesso alle informazioni geografiche (geodati). Sostanzialmente due gli approcci:

  1. INSPIRE
    la proposta INSPIRE ha il merito di proporre una armonizzazione dei vari sistemi legislativi europei e l’adozione di standard comuni. Purtroppo però prevede anche l’apposizione del copyright sulle informazioni geografiche.
  2. Public Geo Data
    La petizione a favore di informazioni geografiche pubbliche si fonda sulla convinzione che l’accesso aperto ai geodati è la via migliore per assicurare cooperazione tra le agenzie Europee che si occupano di dati ambientali, censimenti e altri importanti campi di indagine. I dati geografici liberi possono lanciare una nuova generazione di tecnologie basate sulla geolocalizzazione che presentano enormi potenzialità economiche e sociali.

(altro…)

Direttiva sui Brevetti Software

2013-05-27T02:04:07+00:00 1 luglio 2005|Categories: Politica|Tags: , , |

La recente Direttiva sui Brevetti Software, come approvata dal Consiglio dei Ministri Europeo, costituisce un grave rischio per il mercato del software europeo. Voluta da poche potenti aziende, farà sì che gli sviluppatori di software, anche open source, correranno gravi rischi di venir portati in tribunale per cavilli burocratici o assurdi brevetti su elementari algoritmi. Per la sua pervasività, la nuova direttiva costituirà una restrizione perfino per la libertà di stampa.

Per saperne di più, leggi lo speciale STOP ai Brevetti Software!

STOP ai Brevetti Software!

Sotto la pressione del sistema dei brevetti e dei potenti lobbisti dell’industria, l’Unione Europea sta per commettere un grosso sbaglio: permettere il passaggio di una legge che renda legale i brevetti software.

Se questo dovesse accadere, il prezzo da pagare sarà altissimo. L’industria europea del software cadrà in mano a un cartello di grosse compagnie che distruggerà i competitori più piccoli. Di conseguenza, pagheremo tutti più soldi per software meno sicuro e di minor qualità.

Per saperne di più e firmare una petizione elettronica:

Per ulteriori informazioni visita anche:

Biblioteche: cancellazione del prestito gratuito

2013-05-27T04:00:40+00:00 4 marzo 2004|Categories: Politica|

Si legge sulla rivista Punto Informatico la notizia che segue:

«C’è una direttiva europea che impone nei paesi membri la cancellazione del prestito gratuito di libri nelle biblioteche e il ritardo dell’Italia ad applicare un “quantum” ai prestiti ha procurato già l’apertura di una procedura di infrazione della Commissione UE […]. La ratio della direttiva del ’92, recepita dall’Italia già nel ’96, sta nel voler compensare gli autori per i prestiti dei propri libri effettuati dalle biblioteche. L’idea, cioè, è che il prestito in sé provochi una riduzione delle vendite e che le biblioteche debbano quindi corrispondere agli autori ed editori una “royalty” sui prestiti che effettuano»

[su http://punto-informatico.it/p.asp?i=47107 l’articolo completo].

Cosa ne pensate? È giusto porre fine alla vecchia concezione di “biblioteca gratuita”? Se ne parla nella nostra mailing-list.

Regno Unito, disabili e cultura

2016-10-14T03:32:38+00:00 31 ottobre 2003|Categories: Politica|

Leggiamo sul Notiziario internazionale sull’accessibilità curato dall’Istituto F. Cavazza, http://www.cavazza.it/, e volentieri riportiamo:


Promulgata la legge sul copyright dei formati accessibili.

La prossima settimana

[il 31/10/2003, N.d.R.] entrerà in vigore una nuova legge che consentirà alle scuole, alle biblioteche e alle organizzazioni no-profit del Regno Unito di fornire versioni accessibili di materiali stampati alle persone affette da disabilità visive senza dover richiedere il permesso ai detentori dei diritti d’autore.

Questa legge si applica alla produzione di libri in formati accessibili effettuata dai singoli individui con disabilità visive, dalle scuole, dagli istituti e dagli enti no-profit. (altro…)