Comunicati stampa

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10 anni di libri liberi

2014-02-21T04:27:59+00:00 24 dicembre 2004|Categories: Comunicati stampa, Liber Liber, Manuzio|

La biblioteca di www.liberliber.it raggiunge il traguardo dei 900 titoli

Al volgere del nuovo anno ecco che la biblioteca digitale di Liber Liber giunge al traguardo dei novecento titoli.

Compiuti i 10 anni, la nostra associazione, coordinata esclusivamente dal lavoro dei volontari, riesce a sopravvivere e a ingrandirsi grazie all’apporto di forze capaci di collaborare tra loro, accomunate dallo spirito entusiastico di poter contribuire alla formazione di una cultura sempre più libera e accessibile a tutti. (altro…)

“Il Corano”, 800° titolo della nostra biblioteca

2014-02-21T04:19:54+00:00 25 dicembre 2003|Categories: Comunicati stampa, Manuzio|

La traduzione interpretativa in italiano è stata realizzata da Roberto Hamza Piccardo; la revisione e il controllo dottrinale sono stati curati dall’Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia – UCOII <http://www.islam-ucoii.it/>.

Il Corano si va ad affiancare ad opere come la Bibbia e il Tao Te Ching, con l’augurio che la conoscenza sia una via per il reciproco rispetto e la tolleranza.

Liber Liber festeggia 8 anni

2014-02-21T03:45:05+00:00 28 novembre 2002|Categories: Comunicati stampa|

Alcuni anni fa, quando Internet era ancora un mezzo sconosciuto ai più, alcuni ricercatori, studenti e professionisti hanno dato vita a un progetto di collaborazione telematica piuttosto ambizioso: fondare una biblioteca accessibile comodamente da casa o dall’ufficio, con centinaia di grandi classici della letteratura, manuali, riviste e altri documenti elettronici. Tutto questo doveva essere accessibile gratuitamente, in omaggio all’ideale di una cultura realmente alla portata di tutti. (altro…)

Il capolavoro di Collodi è su Internet, e si può leggere gratuitamente

2014-02-21T03:50:10+00:00 16 ottobre 2002|Categories: Comunicati stampa|

Tradotto in moltissime lingue, ripetuta fonte di ispirazione per cinema e televisione, il capolavoro di Carlo Collodi è una delle opere della letteratura italiana dell’Ottocento più conosciute al mondo e nel cui immaginario collettivo Pinocchio si è trasformato in un vero e proprio simbolo.

Il burattino tanto amato da Fellini, da Walt Disney e da Benigni è stato lo specchio di un’Italia provinciale non ancora del tutto scomparsa e solo conoscendo questa Italia “minore” si può veramente apprezzare l’universo, fantastico e realistico nello stesso tempo, dell’autore. (altro…)

La chiesa della solitudine, l’ultimo romanzo di Grazia Deledda

2016-10-14T03:32:43+00:00 21 giugno 2002|Categories: Comunicati stampa, Manuzio|

La vita della Deledda non fu particolarmente ricca di avvenimenti ma molto feconda dal punto di vista letterario, scandita com’era dall’uscita quasi annuale dei suoi romanzi. Il 10 settembre 1926 le venne assegnato il Nobel per la letteratura: è il secondo autore in Italia, preceduta solo da Carducci venti anni prima e resta finora l’unica scrittrice italiana premiata.

Schematicamente, le sue opere, fin dagli esordi, mirano alla pittura di caratteri, come traspare anche dai titoli (Anime oneste, 1895, La via del male, 1896). Le maggiori poi, fra le quali Elias Portolu (1900), Cenere (1904), Il segreto di un uomo solitario (1914), Canne al vento (1913), Marianna Sirca (1915), possono leggersi come lo sviluppo e la discussione di casi di coscienza. Altre opere si succederanno, con una crescente intenzione autobiografica e introspettiva come testimonia anche l’ultimo romanzo, La chiesa della solitudine del 1936, dove la protagonista è, come l’autrice, malata di tumore. Di lì a breve infatti Grazia Deledda muore a Roma il 15 agosto 1936, lasciando un’opera incompiuta che verrà pubblicata l’anno successivo, a cura di Antonio Baldini, con il titolo Cosima, quasi Grazia. (altro…)

“Il Piacere” di Gabriele D’Annunzio

2016-10-14T03:32:43+00:00 21 giugno 2002|Categories: Comunicati stampa, Manuzio|

Dal 1884 al 1888 D’Annunzio cercò di prendere parte a tutti gli avvenimenti della società elegante per trovare gli spunti necessari a tessere la trama di un nuovo libro: “Il Piacere”, pubblicato per i tipi dell’editore Treves nel maggio del 1889.

Il protagonista de “Il Piacere” rispecchia in qualche modo l’alter ego del D’Annunzio stesso. Non a caso la storia d’amore tra Andrea Sperelli ed Elena Muti copre l’arco di tempo che va dal novembre 1884 al marzo 1885, proprio quanto era durata l’intensa passione di Gabriele D’Annunzio per Olga Ossani; anche l’episodio d’addio tra i due è trasfigurato nel primo capitolo del romanzo. (altro…)

Madame Bovary: una vita tra illusione e realtà

2016-10-14T03:32:44+00:00 14 maggio 2002|Categories: Comunicati stampa, Manuzio|

Gustave Flaubert scrisse Madame Bovary, il suo capolavoro, tra il 1851 e il 1856. Il romanzo segna una vera e propria svolta nella letteratura europea: l’orizzonte degli ideali e dei modelli romantici viene superato attraverso la demistificazione della morale tipica della società borghese del primo Ottocento; la descrizione oggettiva dei fatti apre la strada al prossimo naturalismo.

La celebre affermazione di Flaubert “Madame Bovary c’est moi!“.sottolinea chiaramente come lo scrittore, attraverso la figura di Emma, condanni apertamente gli aspetti più deleteri del Romanticismo e cioè la tendenza ad evadere la realtà privilegiando l’illusione, quando la realtà è inadeguata. Emma incarna tutto questo: la predilezione per l’ideale a scapito dell’accettazione del reale. (altro…)

I Sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli: “un monumento alla plebe di Roma”

2014-02-21T04:08:55+00:00 10 maggio 2002|Categories: Comunicati stampa, Manuzio|

Alla ricca collezione di classici italiani che affluiscono nella biblioteca telematica di Liber Liber, non poteva mancare la raccolta dei Sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli, una pagina di grande interesse nel panorama letterario italiano della prima metà dell’Ottocento.

I sonetti, infatti, ritraggono, con i toni accesi e realistici del dialetto, la città di Roma ed i suoi abitanti, inseriti – come tessere di un antico mosaico – in una struttura sociale contratta in forme rigide e secolari. (altro…)