Saggio sulla libertà

Dall’incipit del libro:

C’era una volta un paese strano. Non strano perchè l’acqua dei fiumi corresse a ritroso o perchè le montagne fossero capovolte o perchè vi splendesse di notte il sole e di giorno la luna o perchè le persone ragionassero con i piedi e camminassero sulla testa; no. L’ordine, o, se vi piace, il disordine della Natura era tal quale in tutti gli altri paesi del mondo. Anche in quel paese gli uomini entravano in casa dalla porta e non ne uscivano dalla finestra; i gatti non abbaiavano e non belavano i lupi.
La stranezza di quel paese era nel fatto che tutti gli uomini e tutte le donne lavoravano, tutti i bimbi giocavano, tutti i vecchi riposavano e non c’era neppure un povero a volerlo pagare a peso d’oro.
Ciascun lavoratore faceva il suo lavoro preferito e nessun lavoro rimaneva da fare. C’erano scienziati di tutte le scienze, architetti, ingegneri, artisti di tutte le arti, educatori e insegnanti, artigiani di tutti i mestieri, massaie, sarte e sarti, stiratrici, fioraie e perfino giocolieri e saltimbanchi. Ma ciò che rendeva quel paese addirittura stranissimo era l’assenza assoluta di proprietari privati, di preti, di militari, di poliziotti, di padroni, di ladri, di assassini, di giudici, di avvocati, di prostitute. Ma più strano ancora era che in quel paese nessuno comandava e nessuno ubbidiva. Non c’erano governi centrali sovrani, non sudditi, non capi e dipendenti, non gerarchie di sorta e niente moneta.

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Opera:
Sembra una favola!
Sottotitolo:
Saggio sulla libertà
Opera ordinamento:
Sembra una favola!
Autore:
Fonte:
Sembra una favola : saggio sulla libertà / G. Thòlozan. - Milano : Ed. Moderna, 1947. - 30 p. ; 21 cm.
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
4 febbraio 2016
Opera elenco:
S
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
Pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Revisione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it