Johann StraussJohann Strauss nacque a Vienna il 25 ottobre 1825. Suo padre, il compositore Johann Baptist Strauss, non voleva che il figlio seguisse le sue impronte e che divenisse musicista a sua volta; ma aveva già previsto per lui una carriera come bancario, infatti dal 1841 studiò contabilità. Nonostante ciò la madre gli permise di prendere (segretamente) lezioni di violino e di teoria della musica e, ironia della sorte, a fargli da primo maestro fu il primo violinista dell’orchestra di suo padre: Franz Amon. Quando il padre lo scoprì, come Johann ricordò poi in seguito, “Vi fu una violenta e sgradevole reazione”, e infatti Johann padre preso dalla rabbia mandò in pezzi il violino del figlio scaraventandolo a terra.

Soltanto quando il padre lasciò la famiglia e andò a vivere con la sua giovane amante, Emilie Trampusch, a Johann fu possibile dedicarsi completamente alla carriera di compositore, grazie soprattutto al supporto della madre. Johann Strauss studiò composizione e armonia con il professor Johachim Hoffman che ne riconobbe subito le doti; talento che fu in seguito riconosciuto anche dal compositore Josef Drechsler che gli insegnò armonia. Anche il suo altro insegnante di violino, Anton Kollmann, fu positivamente impressionato dal ragazzo. Grazie a ciò, il giorno stesso in cui i genitori divorziarono, Johann si rivolse alle autorità per ottenere la licenza di compositore e, una volta ottenuta, formò una propria piccola orchestra reclutando i membri alla taverna ‘Zur Stadt Belgrad’.

La formidabile influenza che esercitava Johann Strauss padre fece sì che molti dei locali di intrattenimento furono cauti nell’offrire un contratto al giovane Johann; quest’ultimo però fu abile a farsi accettare al Casinò Dommayer di Hietzing, di Vienna, per il suo debutto. Il 15 ottobre 1844 Johann Strauss figlio entrò nella storia della musica, esibendosi per la prima volta, senza l’approvazione del padre, al Casino Dommayer con orchestra e composizioni proprie. Il pubblico, che riempiva il locale, al ritmo delle musiche di Johann Strauss jr. fu preso da rapido entusiasmo richiedendo i brani sempre di più; dovette ripeterne alcuni fino alla diciannovesima volta. Il debutto del giovane Strauss era stato un successo veramente trionfale e la stampa scrisse: “Buona notte, Lanner! Buona sera Strauss-Padre! Buon giorno, Strauss-Figlio!”

Il primo incarico di rilevanza per il giovane compositore fu la sua nomina a “maestro di cappella del II Reggimento dei cittadini di Vienna”, che era stato lasciato vacante in seguito alla morte di Joseph Lanner avvenutà due anni prima. Le rivoluzioni che attraversarono l’Europa in quel periodo non risparmiarono neppure Vienna dove scoppiarono il 24 febbraio 1848; a quel punto le rivalità tra padre e figlio diventarono ancora più evidenti.

Johann figlio decise di schierarsi con i rivoluzionari, come testimoniano i titoli delle sue opere databili intorno a questo periodo, come ad esempio i valzer “Freiheitslieder” (Canzoni di libertà), op.52 e “Burschenlieder”, op.55 così come le marce “Revolutions Marsch” (Marcia della Rivoluzione), op.54 e la “Studenten Marsch” (Marcia degli Studenti) op.56. Tale decisione si rivelò poi profondamente dannosa per la carriera professionale di Johann: l’ambito titolo di direttore dei balli di corte (“KK Hofballmusikdirektor”) gli venne negato per ben 2 volte. Johann Strauss padre, rimasto fedele alla monarchia Asburgica, compose in onore del feldmaresciallo Josef Radetzky (vittorioso alla battaglia di Novara contro Carlo Alberto) la sua celebre Radetzky-Marsch (Marcia di Radetzky) op.228, uno dei suoi brani più famosi.

Johann avrebbe comunque sorpassato il padre in seguito, dopo la morte di quest’ultimo, nel 1849. Seguirono una fortunatissima serie di turné in giro per l’Europa e il mondo: Austria, Polonia, Germania e Russia dove si esibì per varie stagioni di seguito nella località di Pavlovsk, Inghilterra dove si esibì al Covent Garden accompagnato dalla prima moglie Jetty Treffz, Francia e Stati Uniti dove, in occasione del Giubileo delle nazioni (1872), tenne a Boston (davanti a un pubblico di 100.000 persone) un memorabile concerto con un’orchestra di migliaia di musicisti che eseguirono (fra gli altri brani) “An der schonen blauen Donau” (Sul bel Danubio blu) op.314. Infine in Italia nel 1874 intraprese una turné che lo portò nelle più importanti città della penisola (Torino, Milano, Firenze, Napoli).

Johann Strauss morì di polmonite il 3 giugno 1899 a Vienna, all’età di 73 anni. Fu sepolto nel Zentralfriedhof. Al momento della sua morte, stava ancora lavorando al suo balletto Aschenbrödel e alla sua operetta “Wiener Blut” (Sangue Viennese) che debuttarono postume. Numerosi monumenti a Vienna lo ricordano. Strauss non ebbe figli.

Note biografiche tratte da Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Strauss_jr

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Autore:
Johann Strauss
Ordinamento:
Strauss, Johann (figlio)
Elenco:
S