Cesare PascarellaCesare Pascarella (Roma, 28 aprile 1858 – Roma, 8 maggio 1940) è stato un poeta e pittore italiano.

Da ragazzino, l’avevano messo a studiare in seminario, a Frascati: scappò via. A leggere la sua produzione poetica non pare che quella prima esperienza lo abbia conciliato con gli ambienti religiosi.
Studiò poi all’Istituto di Belle arti, ma era molto più attratto dalla vita artistico-mondana della città che dagli studi accademici.

Il ventenne Pascarella cominciò a frequentarne gli artisti mondani e innovatori, partecipando alle attività dei “XXV della campagna romana”, frequentando il Caffè Greco, stringendo rapporti con gli artisti più simili a lui per irrequietezza e bisogno di nuovo.

La nota caratteristica della sua personalità è l’irrequietezza: viaggia continuamente, annotando nei suoi Taccuini disegni e osservazioni acute e caustiche. Ma è profondamente legato alla sua città, scenario privilegiato di molte sue opere, e abitò per tutta la vita in Campo Marzio.

È anche un grande camminatore (e i resoconti di queste esperienze finiscono ugualmente nei taccuini e nelle sue collaborazioni giornalistiche) e poi recita in teatro.

Già prima della grande guerra,l’insorgente sordità, una sua nativa inclinazione alla solitudine e probabilmente la crescente consapevolezza di essere ormai uomo di un’altra epoca, definitivamente tramontata, portano Pascarella a sottrarsi del tutto alla mondanità letteraria romana, nonostante le sollecitazioni di amici e ammiratori.

Studia l’inglese per poter leggere in originale Stevenson e Conrad. Si appassiona al volo. Non perde i contatti con gli amici, anche se gli scambi consistono ormai in foglietti sui quali il suo interlocutore scrive domande o osservazioni: il poeta risponde con ampiezza, se la domanda gli piace – o ripiega il foglietto stretto stretto e passa ad altro.

Nel 1930 è nominato accademico d’Italia, e nonostante la sordità e la misantropia crescente, partecipa con costanza alle riunioni alla Farnesina.

Muore a Roma l’8 maggio 1940, in solitudine ed è sepolto presso il Cimitero del Verano.

Note biografiche tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Pascarella

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

  • Prose
    (1880 - 1890)
    Gli scritti che si raccolgono in questo volume, meno il Caffè Greco, furono pubblicati fra il 1880 e il 1890 nel «Capitan Fracassa», nella «Nuova Antologia», nel «Fanfulla» e nel «Fanfulla della Domenica». Il Caffè Greco, letto dall'Autore nel 1890 a Padova nell'aula della Gran Guardia e a Firenze nella sala maggiore del Circolo artistico, si stampa ora per la prima volta.
  • Sonetti
 
Autore:
Cesare Pascarella
Ordinamento:
Pascarella, Cesare
Elenco:
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