Dall’incipit del libro:

Chi non ricorda quel personaggio de La Bohème del Mürger, che tira ora l’uno ora l’altro amico, a tradimento, in casa propria, dove gli legge manoscritti interminabili, al lume della candela anche di giorno, perché tien chiuse tutte le imposte, dopo che una delle sue vittime tentò di scappare dalla finestra? Rileggendo le gesta di questo personaggio buffo e terribile, mi ricordai di parecchi della stessa famiglia, che mi fecero molte volte guardar la finestra meditando un’evasione; e questi ricordi e una nuova lettura delle pagine argutissime del Leopardi sul “vizio di leggere ad altri i componimenti proprii” (diventato già ai suoi tempi “un flagello, una calamità pubblica, una tribolazione della vita umana”) m’ispirarono di scrivere qualche cosa sull’argomento, eternamente vivo, pur troppo.
***
Perché mai riescono quasi sempre una “molestia ineffabile” tali letture? Non parlo delle letture degli amici, benché il Leopardi includa anche queste nella condanna; ma di quelle degli sconosciuti che vanno a chiedere a uno scrittore, qualunque sia, un giudizio sul proprio lavoro.

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Opera:
I lettori di manoscritti
Opera ordinamento:
lettori di manoscritti (I)
Autore:
Fonte:
I lettori di manoscritti / Edmondo De Amicis ; prefazione di Lilli Monfregola. - Milano : Robin, 2014. - 62 p. ; 15 cm.
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
7 gennaio 2016
Opera elenco:
L
Fonte ISBN:
978-88-6740-440-7
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Alyssa Violle, alyssa_violle@libero.it
Pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Revisione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it