Dall’incipit del libro:

ATTO UNICO
La scena rappresenta un ricco salotto, messo con gusto severo. – Porta di mezzo e laterali. – Tavolo da un lato, scrittojo dall’altro della boccascena.
SCENA PRIMA.
Dorotea sta spolverando i mobili. – All’alzarsi della tela si ode il campanello dalla porta di mezzo. – Dorotea lascia il lavoro e si dirige verso la porta di mezzo. – Giuditta appare sulla soglia. – Ha un telegramma in mano.
GIUD. Buongiorno Dorotea, come la va?
DOR. Ah l’era lee? Come la voeur che la vaga cara pazienza! El padron l’è mai content de nient e mi ora de sira sont mazzada!!
GIUD. Se capiss che la gha tanto de fa, perché l’è 2 siir che la se ved minga a benedizion.
DOR. Se la savèss come me rincress!
GIUD. Oh per quèll el disen tucc! anca la sorella de Don Prosper le diis semper: Povera donnetta! capità in man de duu spoos! la gavarà de mandan giò assee de boccon amaar!

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Opera:
Casa Pistagna
Opera ordinamento:
Casa Pistagna
Autore:
Fonte:
Casa Pistagna : commedia in un atto / di Antonio Curti. - Milano : C. Aliprandi, [1892]. - 23p. ; 16 cm.
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
1 marzo 2016
Opera elenco:
C
Soggetto BISAC:
ARTI RAPPRESENTATIVE / Teatro / Generale
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it