Apple regala gli U2, Liber Liber…

La stampa di tutto il mondo ha riportato in grande evidenza che, in concomitanza del lancio dei suoi nuovi dispositivi, la Apple ha deciso di regalare l’ultimo album degli U2. Ci piacciono gli U2, perciò grazie mille Apple!

Comunque, se vi piace la musica classica, volevamo farvi sapere che noi regaliamo più di 6.000 brani di grandi compositori come Beethoven, Bach, Chopin, Dvořák, Mozart,  Musorgskij, Rossini, Schumann, Vivaldi, ecc. Sono incisioni antiche, la qualità non è ineccepibile, ma hanno un grande fascino e indubbio interesse storico.

Trovate l’elenco completo qui: http://www.liberliber.it/online/opere/musica/

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“I viaggi di Marco Polo” di Jules Verne

Pubblicato I viaggi di Marco Polo di Jules Verne.

Dall’incipit del libro:

I mercanti genovesi e veneziani non potevano rimanere indifferenti alle esplorazioni che arditi viaggiatori tentavano nell’Asia centrale, l’India e la China. Essi comprendevano che queste contrade offrirebbero in breve un nuovo sfogo ai loro prodotti, e che, d’altra parte, utili immensi si ricaverebbero dall’importazione in Occidente di mercanzie di fabbricazione orientale. Gl’interessi del commercio dovevano quindi lanciare dei nuovi cercatori sulle vie delle scoperte.Queste furono le ragioni che decisero due nobili veneziani ad abbandonare la loro patria ed a sfidare tutte le fatiche e tutti i pericoli di quei perigliosi viaggi, allo scopo d’estendere le loro relazioni commerciali. Questi due Veneziani appartenevano alla famiglia Polo, la quale traeva origine da Sebenico, in Dalmazia, ed erasi stabilita sino dal 1033 in Venezia. È nel secolo XIII che noi troviamo questa famiglia divisa in due rami; uno dei quali abitava nella contrada di San Felice, l’altro in quella di San Geremia. I Polo di San Felice, datisi già da più anni al commercio, avevano in esso trovata larghissima fonte di ricchezze, che aveanli posti a livello delle famiglie patrizie di Venezia.

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“Quatuor avec piano, n° 2″ di Gabriel Fauré

È on-line  Quatuor avec piano, n° 2, Op. 45 di Gabriel Fauré, in una esecuzione del 1940.

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“Un Re Lear delle steppe” di Ivan Sergeevič Turgenev

Pubblicato Un Re Lear delle steppe di Ivan Sergeevič Turgenev.

Dall’incipit del libro:

La mia fanciullezza e la mia prima gioventù fino all’età di quindici anni l’ho passata tutta in campagna, in una tenuta di mia madre; e di tutte le persone che io conobbi in quel tempo ormai lontano, nessuna mi è rimasta così viva nella memoria come uno dei nostri vicini, un certo Martino Petrovich Carlof. Del resto, ciò si spiega facilmente, giacchè in tutta la mia vita non ho mai conosciuto un uomo che gli somigliasse. Figuratevi un gigante: su d’un tronco colossale, alquanto piegata e senza traccia di collo, una testa enorme, coperta d’una selva di capelli arruffati, di color grigio giallastro, che sulla fronte gli arrivavano giù fin quasi alle folte sopracciglia. Sulla larga superficie del suo volto pavonazzo, completamente sbarbato, spiccava un grosso naso camuso, e scintillavano con espressione di fierezza e d’orgoglio due piccoli occhi azzurri; la bocca con le labbra screpolate era anch’essa molto piccola e dello stesso colore di tutto il resto del volto; la voce che usciva da quella bocca, sebbene alquanto rauca, era d’una forza e d’una sonorità straordinaria: il suo tono faceva pensare al fragore altissimo d’alcune sbarre di ferro che fossero trasportate da un carro su d’una strada malamente lastricata: egli parlava sempre così forte come se avesse dovuto farsi sentire, gridando contro vento, da qualcuno che si trovasse al di là di un’ampia valle.

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“Confitemini” di Michel-Richard de Lalande

È on-line Confitemini di Michel-Richard de Lalande, in una esecuzione del 1958.

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“Il frutto acerbo” di Roberto Bracco

Pubblicato Il frutto acerbo di Roberto Bracco.

Dall’incipit del libro:

Un salotto dell’appartamentino che Tilde Ricchetti occupa in un hôtel di Sorrento. — Seggiole leggere, seggiole a bracciuoli, un sofà, una tavola con su giornali, riviste, libri e oggetti di scrittoio. Una sola porta a destra, una sola porta a sinistra. Nel centro della parete di fondo, un’ampissima finestra nel cui vano l’azzurro luminoso del cielo brulica di scintille, come per una festa dell’aria. Di su, dal parapetto della finestra, verdeggiano nel sole le cime degli aranci e dei limoni del giardino sottostante.

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