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Imprigionati per 95 anni

Charlie McCreevy
una foto di Charlie McCreevy tratta da sito ZeusNews, http://www.zeusnews.it/link esterno

Le pressioni delle multinazionali dell'intrattenimento hanno purtroppo fatto breccia anche in Europa, e ora la musica libera e gratuita è a rischio.

Il Commissario Europeo Charlie McCreevy ha recentemente proposto di estendere la durata del diritto d'autore per gli interpreti da 50 a 95 anni.

McCreevy sostiene che questa norma è a difesa degli esecutori, specie se poco noti, i cui diritti scadrebbero quando sono ancora in vita.

La difesa dei deboli è spesso usata anche dalle major, quando spingono per sanzioni penali sempre più severe e multe sempre più elevate a difesa del copyright (al punto che in Italia la vendita di un CD comporta rischi ben maggiori della falsificazione del bilancio di una grande azienda).

La norma proposta tuttavia non tutela nessun "debole". Gli interpreti che hanno cessato di lavorare da più di 50 anni semplicemente non esistono.

Per quanto riguarda le incisioni, è vero che in via del tutto teorica le più vecchie tornerebbero nel mercato, ma quelle realmente in vendita oggi sono prossime allo zero! Per l'ovvio motivo che con l'avvento dei CD la totalità delle opere classiche sono state re-incise con tecniche moderne.

Ma allora, se i poveri pensionati di cui parla McCreevy non esistono, e le vecchie incisioni sono tutte fuori mercato, a che serve questa nuova norma?

La proposta McCreevy ha il solo scopo di cancellare la musica distribuita gratuitamente e legalmente.

Vi suggeriamo di collegarvi alla nostra audioteca e di scaricare - per ora legalmente - tutta la musica lì disponibile. Prima che una norma priva di senso vi tolga questa facoltà.

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